Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 28 giugno 2017

La teoria Gender e il caso di Brian Reimer



L'Onu venne creata appositamente dopo la  Seconda guerra mondiale per gettare le basi di una governance mondiale e, con il passare del tempo ,i suoi organismi internazionali finiranno per sostituire i singoli ministeri degli stati-nazione.Questo processo di trasformazione iniziato nel dopoguerra e attualmente in atto viene accompagnato dalla recente rivoluzione socio-culturale mirata a decostruire gli stereotipi di genere considerati come naturali.La cosidetta teoria gender  è nata all'interno dei circoli culturali dell'elite che la sostengono e poi è stata introdotta dalle istituzioni nelle scuole  con il pretesto  di difendere i diritti degli omosessuali (nella maggior parte dei casi il paesi dove sono già ampiamente riconosciuti),mentre in realtà li estremizza fino a sostenere che in natura non esiste alcuna sessualità biologica predefinita.Il vero motivo per cui i tecnocrati stanno propagandando questa teoria attraverso i media e istituzioni è quello di fare confusione dell'ordine naturale,disintegrare la società tradizionale dal suo interno e preparare l'uomo ad una ideologia che avrà effetti irreversibili sulla civiltà umana.
L'esistenza della propaganda a favore della teoria gender ,tuttavia,viene negata con forza dalle istituzioni,poiché tutti gli esperimenti volti a dimostrarne il fondamento si sono rivelati un tragico fallimento.Un esempio? Quello di Brian Reimet (Winnipeg, 22 agosto 1965- Ottawa ,5 maggio 2004),nato maschio e poi educato dagli psicologi a riconoscersi con un'identità femminile.Reimer fu sessualmente rassegnato  al sesso femminile con il nome di Brenda poco dopo la nascita a causa della perdita del pene avvenuta accidentalmente durante un'errata operazione di circoncisione.Lo psicologo John Money  (1921-2006),un convinto sostenitore della teoria gender (basata sull'idea che l'identità di una persona non si fonda sui dati biologici della nascita ,ma sugli influssi culturali dell'ambiente in cui cresce),seguì clinicamente il suo caso  fin dall'inizio e fece tutto il possibile per convincere Reimer ad accettare se stesso con un'identità femminile.Money era un medico molto apprezzato dai circoli mondialisti e per questo motivo era ospite fisso dei grandi media ,dove divulgava argomenti a favore del "matrimonio aperto" del sesso fluido  (senza un'identità sessuale definita) e della sperimentazione di ogni tipo di desiderio sessuale,ivi compresa la "pioggia dorata" (urinarsi addosso durante il Rapporto).
Per dimostrare la sua teoria ,Money sottopose Brian Reimer a ogni tipo di terapia psicologico-chirurgico-ormonale possibile e poi pubblicò un libro in cui dichiarò che la sua trasformazione in "Brenda" era stata un grande successo.In seguito ,però,il sessuologo Milton Diamond scoprì che Reimer non si era mai completamente identificato con una donna e che dall'età di 15 anni aveva iniziato a farsi chiamare David per tornare a vivere come un uomo.Reiner stesso volle rendere di dominio pubblico la sua tragica esperienza personale,per evitare che fosse fatto ad altri ciò che i medici e gli psicologi della teoria gender avevano fatto a lui.Reimer finì tragicamente la sua esistenza suicidandosi nel 2004 per la disperazione.

martedì 27 giugno 2017

Il bambino di Monza è morto per colpa di un altro ragazzino appena vaccinato



Certo che questo è un paese davvero fenomenale ,in particolare la stampa.La settimana scorsa è morto a Monza un bambino leucemico colpito da morbillo.Di analisi a 360 gradi manco per sogno, è tutta colpa dei genitori che non lo hanno vaccinato.Però, da buoni schiavi delle multinazionali, i giornalai non prendono minimamente in considerazione l'ipotesi che la colpa sia di un altro bambino appena vaccinato ,leggete:

Da una fonte autorevole di Washington:

I medici e i funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza che gli individui vaccinati di recente possono diffondere la malattia e che il contatto con le persone immunodepresse può essere molto pericoloso. A tal proposito, la Guida per i pazienti dell’ospedale Johns Hopkins in caso di immunodepressione raccomanda di “evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente”  e di “chiedere agli amici e ai parenti che sono malati o che sono stati vaccinati da poco con un vaccino a virus vivi (come la varicella , il morbillo, la rosolia , l’influenza intranasale , la poliomielite e il vaiolo ) di non fargli visita[1].

Una dichiarazione sul sito web dell’ospedale di St. Jude mette in guardia i genitori di bambini sottoposti a terapia oncologica affinché non permettano di far visita ai loro figli alle persone che hanno ricevuto il vaccino orale per la polio o quello per il vaiolo nelle ultime quattro settimane, il vaccino antinfluenzale nasale nell’ultima settimana , o con eruzioni cutanee a seguito del vaccino contro la varicella o MMR ( morbillo , parotite , rosolia )[2]

“La sanità pubblica incolpa i bambini non vaccinati per l’epidemia di morbillo di Disneyland, ma la malattia potrebbe altrettanto facilmente esser stata provocata dal contatto con un individuo vaccinato di  recente”, dice Sally Fallon Morell, presidente della Fondazione Western A. Price. [..]“Le prove indicano che individui vaccinati di recente dovrebbero esser messi in quarantena al fine di proteggere la popolazione

lunedì 26 giugno 2017

Matteo Salvini sa cos'è il CETA?




Nessun giornale e tv parlano del CETA.Ci sarà l'invasione di prodotti tossici che i ceti medio-bassi acquisteranno perchè costeranno poco.
Da notare che solo il Movimento 5 Stelle farà una manifestazione di protesta mentre Matteo Salvini non sa nemmeno cos'è.

“Domani, nel silenzio quasi totale dei grandi mezzi di comunicazione, il Senato voterà il disegno di legge che dà via libera al Ceta, l’accordo commerciale tra Canada e Unione Europea. E non c’è nessun parlamentare che faccia sentire forte la sua voce contro quello che è un vero e proprio regalo alle multinazionali e ai contraffattori dei nostri prodotti”.
È quanto dichiara il leader del Fronte Nazionale, Adriano Tilgher, che aggiunge: “A cosa serve non far entrare in Canada i prodotti alimentari tarocchi, se poi nei nostri Paesi potranno arrivare dal Canada imitazioni di tutti i tipi, come il Carmigiano invece del Parmigiano o il Porconzola invece del Gorgonzola? I discount saranno pieni di queste schifezze, che finiranno sulle tavole di chi ha meno possibilità economiche.
Non solo: l’accordo da’ alle multinazionali la possibilità di ricorrere ad uno speciale giudizio privato, se i Paesi dell’Unione approveranno leggi che, in qualche modo, vadano contro quanto previsto dal Ceta e, dunque, danneggino le loro imitazioni o i loro prodotti in generale.
È un vero e proprio scandalo, che da una parte dà più potere alle multinazionali rispetto agli stati nazionali, ormai non più sovrani, dall’altra mette sul mercato, a basso costo, prodotti senza controllo di qualsiasi genere che possono danneggiare notevolmente salute ed ambiente. Un Parlamento serio dovrebbe dire un no forte e chiaro. Ma, ovviamente, questo non avverrà “.
Il CETA contro il Made in Italy
Tutto rimandato, almeno per ora. Il voto sul Ceta slitta a martedì 27: in quella data il provvedimento tornerà in Commissione Affari Esteri del Senato, dove i sostenitori del trattato puntano a far approvare il disegno di legge di ratifica (ddl 2849) così da passare subito all’esame dell’aula.
Perché tanta fretta di approvare il Ceta?
Secondo la campagna Stop Ttip Italia, «la decisione coincide con la volontà del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che partirà nel weekend per un viaggio “coast to coast” in Canada dove rimarrà fino al 1 luglio. Per l’occasione vuole portare il Ceta in dono al premier Justin Trudeau, con l’approvazione di almeno una delle camere».
Peccato che questo presunto “garbo istituzionale” delle forze politiche vada a scapito di un confronto serio e articolato nel merito di un trattato che, se approvato, avrà conseguenze davvero rilevanti per l’agricoltura, l’ambiente, la salute e il lavoro dei cittadini europei.
Mentre l’Italia spinge l’acceleratore (ma mette la sordina al dibattito sui media), in altri Paesi crescono i dubbi. In Francia, la Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi su un ricorso che porta la firma di 106 parlamentari e solleva la questione della costituzionalità del Ceta. In Canada, l’assemblea legislativa del Quebec non si riunirà prima di settembre: ciò significa che l’approvazione definitiva del Ceta è comunque destinata a rimanere in standby nel prossimo futuro.

Cosa possiamo fare per fermarlo?
Lo scorso 16 giugno, la campagna Stop Ttip Italia ha indetto una mobilitazione permanente per bloccare il processo accelerato di ratifica del Ceta: ciascuno di noi può impegnare il proprio tempo per contattare i senatori italiani chiedendo loro di votare NO alla ratifica (ecco come si può fare).
Una campagna di pressione della società civile è indirizzata anche al presidente della Repubblica, che in forza del suo ruolo di garanzia può sollecitare il Senato a rinviare il voto.
Per martedì 22, in coincidenza con l’esame del Senato, è indetto a Roma un presidio contro il Ceta in piazza della Rotonda (davanti al Pantheon) a partire dalle ore 10.
Noi invitiamo chi può a partecipare, nel frattempo continuiamo a tenere alta l’attenzione sul tema. Per chi se lo fosse perso, ecco l’editoriale di Carlo Petrini che riepiloga le ragioni della contrarietà di Slow Food al mega-accordo commerciale, pubblicato ieri sulle colonne di La Repubblica.
Il Ceta contro il made in Italy
Oggi [giovedì 22 giugno, NdR] – a meno che non venga riprogrammata la discussione – il Senato dovrà pronunciarsi a proposito del Ceta, il trattato commerciale tra Europa e Canada che si propone l’abbattimento di tutti i dazi doganali e che finge di credere che basti dire che le regole sono uguali per tutti e improvvisamente tutti diventano uguali tra loro. Questo trattato rischia di danneggiare molto seriamente (e ulteriormente) tutta la nostra agricoltura eccellente, le piccole e medie aziende che lavorano con passione, competenza e tantissima pazienza per costruire la reputazione di quel Made in Italy che troviamo poi nei discorsi della politica e dell’economia.
Voglio quindi provare a raccontare ai Senatori che si troveranno oggi a dover dire sì o no, come mai tante associazioni del mondo dell’agricoltura, del consumo, del lavoro e dell’ambiente si sono schierate contro questo trattato. Proverò a enunciare le più importanti:
1) Le imprese agricole canadesi non sono tenute a rispettare la stessa quantità e qualità di regoleche devono osservare quelle europee, e italiane nello specifico. Avere meno regole significa poter ignorare più pericoli, avere meno cautele, e dunque avere costi di produzione più bassi (anche se poi il costo per la collettività si potrebbe rivelare ben più alto). Se quei prodotti arrivano sui nostri mercati senza nemmeno l’imposizione di un dazio, come potranno, i nostri agricoltori, competere?
2) Le imprese agricole nordamericane, e canadesi nello specifico, hanno dimensioni, e dunque metodologie, che alle nostre latitudini sono rarissime. I parcheggi delle macchine agricole di quelle aziende superano, di solito, la dimensione media dell’estensione di un’azienda europea. Anche questo ovviamente significa – lasciando da parte la qualità anche ambientale di quell’agricoltura – avere costi di produzione incomparabilmente più bassi quelli europei.
3) L’agricoltura canadese consente l’utilizzo di circa 100 agenti chimici che in Europa sono vietati. Ad oggi il nostro sistema di etichettatura non consente di sapere quale tipo di scelte agronomiche stanno dietro un prodotto in vendita nei negozi. Che fine farà il diritto del consumatore a sapere con precisione cosa sta mangiando? Dovrà diventare un esperto di normative produttive a livello internazionale? Già oggi parte del glifosato che troviamo nel piatto arriva dalle procedure di essiccazione del grano canadese che le nostre industrie acquistano per fare uno dei prodotti di maggiore rappresentatività nazionale, la pasta. Produttori di qualità e consumatori attenti si dedicano alle filiere 100% italiane. Vogliamo infittire la giungla delle preoccupazioni che una famiglia italiana deve avere quando va a fare la spesa?
4) Su 291 denominazioni di origine italiane, solo 41 verranno riconosciute dal Ceta. E le proporzioni delle indicazioni geografiche europee accettate sul totale sono simili. Questo a casa mia non si chiama rispetto, non si chiama parità. Servirà solo a far circolare in Italia prodotti canadesi con nomi simili alle nostre indicazioni geografiche, e a impedire che le medesime arrivino in Canada con il prestigio che si sono costruite.
5) Se ti devi confrontare “alla pari” con un prodotto che costa (alla produzione) molto meno del tuo,cercherai di ridurre i tuoi costi. Risparmierai su tutto il risparmiabile, ma alla fine ti troverai costretto a risparmiare sui diritti: di chi lavora per te, di chi acquista i tuoi prodotti, di un ambiente già sufficientemente vessato. L’Italia sta facendo scelte importanti sul fronte della lotta al lavoro nero, all’inquinamento, ai cambiamenti climatici: questo trattato vanificherebbe tanti di quegli sforzi.
Carlo Petrini
Fonte: Slowfood


domenica 25 giugno 2017

La finanza internazionale sta distruggendo il settore immobiliare

La finanza internazionale ci condiziona: «Colpa sua la distruzione dell'immobiliare e delle banche locali»



“La distruzione del settore immobiliare, con la sottrazione di 2.000 miliardi di valore a carico praticamente di tutti gli italiani, ha un nome preciso: quello della finanza internazionale e del pensiero unico che uniforma i giornali cartacei. La libertà è solo online”. Ha detto così Corrado Sforza Fogliani, nel corso della presentazione ieri pomeriggio nella sede della Confedilizia locale in piazzetta della Prefettura, del suo pamphlet pubblicato in allegato a il Giornale di Milano. In dialogo con il giornalista de "IlPiacenza.it" Renato Passerini, la presentazione ha richiamato nella sede della Confedilizia un folto stuolo di persone che hanno affollato, oltre alla sala riunioni, anche i corridoi della sede. “Hanno voluto distruggere l’immobiliare – ha detto Sforza Fogliani – perché la finanza internazionale si era accorta che gli italiani investivano in questo settore. Distruggendolo la loro idea è che gli italiani investiranno nei titoli finanziari, al livello al quale sono i mercati controllati dalle banche d’affari, che ora si contendono il mercato italiano”. A questo proposito il Presidente di Assopopolari ha detto: “le banche d’affari hanno in mente di ridurre il mercato del credito ad un oligopolio di poche grosse banche, non sottoposte ad alcuna concorrenza. Le banche di territorio sono quelle, invece, che non sono addomesticabili e gli fanno concorrenza perché è nel loro stesso interesse aiutare l’economia reale del loro territorio, crescono o crollano assieme a questo. Le grosse banche, invece, fanno credito (per questo oggi il sud non ne ha) dove più guadagnano e nei mercati locali che, privi di banche locali, sono caratterizzati da alti tassi per la remunerazione degli affidamenti bancari”.
Al termine della serata il Presidente Sforza Fogliani ha risposto alle numerose domande del pubblico, che hanno spaziato su diversi temi riguardanti il settore immobiliare, il settore bancario e la vicinanza delle istituzioni ai cittadini.

da www.ilpiacenza.it 

venerdì 23 giugno 2017

Quello che Maurizio Blondet non pubblica sul suo blog...



INon credo a nessuna religione, nonostante da ragazzino, come tutti i miei coetanei, ci abbiano  provato.Sono tutte false, incitano all'odio anche se qualcuno pensa che solo quella islamica sia  cattiva.E' solo un modo di intontire la gente e chi abbocca mi fa una gran pena.
Mi piacerebbe che ogni tanto Maurizio Blondet pubblicasse notizie come quella sotto, sul suo interessante blog.

da www.ansa.it

Il primate della chiesa d'Inghilterra, Justin Welby, ha ammesso che sono stati insabbiati gli abusi sessuali su bambini e ragazzi commessi in passato da un vescovo. La rivelazione 'shock' dell'arcivescovo di Canterbury arriva con la pubblicazione di 'Abuse of Faith', un rapporto indipendente sul caso di Peter Ball, ex vescovo di Lewes condannato a 32 mesi carcere nel 2015 per aver compiuto una serie di molestie.

giovedì 22 giugno 2017

Roberto Motta spiega come ha vinto contro Beppe Grillo




Solo in un paese ridicolo, senza orgoglio, autolesionista e schiavo, può esistere il M5S...

In relazione all'espulsione contestata nel giudizio pendente e sospesa con provvedimento cautelare del Tribunale di Roma,ma è seguita la riammissione temporanea ,ti comunico la riammissione in via definitiva al Movimento 5 stelle".Firmato Beppe Grillo.Roberto Motta ,il capo degli espulsi romani M5S,uno dei militanti dotato di studi alle  spalle (laureato in statistica con Giorgio Troi,nel giro degli allievi di Federico Caffè),ha guidato i ricorsi vinti contro la Casaleggio dai grillini cacciati a Roma e Napoli.Ha appena ricevuto questa mail dall'azienda,per la prima volta Grillo deve arretrare da un'espulsione,pena guai giudiziari piu seri.Ma Motta non ha intenzione di deporre l'ascia."La lotta continua",dice.

ROBERTO MOTTA:

"Ci sono altri giudizi pendenti,illegittimità del regolamento e della seconda associazione,costituita da Grillo e dal nipote,lite temeraria,e altro.Il suo fallimento va molto  oltre le cose che sono emerse.Comincia dal decalogo che firmò con lo staff.Lei ha accettato di fare tutto quello che le viene detto.A partire dalle nomine.Non può decidere niente.Pensi solo a due degli ultimi casi:Raggi nomina Fabio Serini,che era il curatore giudiziale all'Amps,l'azienda di rifiuti di Livorno,cioè un controllore del M5S ,come commissario straordinario all'IPA ,Istituto di previdenza dei dirigenti capitolini:cioè un controllato.Luca Lanzalone ,consulente Aamps sempre a Livorno,diventa presidente di Acea.Siamo dentro totali conflitti d'interessi ,interessi nei  cda,un disastro,completamente contrario ai principi del Movimento"

"La Raggi,scoperta la sua pratica da Previti ,o le nomine legate al giro Panzironi,s'è rifugiata ripescando le terze file del Pd a Roma.Altra cosa contraria alle regole M5S per molto meno,come la povera Cecilia Petrasi ,che era stata assistente ,precaria,di Claudio Scajola"'

"Ai contenuti hanno preferito imporre minigonne ,slogan banali e incoerenti rispetto ai principi condivisi dalla base.Alle critiche rispondono  con permaloso livore mirato a colpire esclusivamente la persona.Nel M5S un capogruppo che ha un diploma turistico alberghiero,Paolo Ferrara ,attacca Cristina Grancio,un architetto ,che critica con cognizione di causa le scelte di Raggi sullo stadio".

Da La Stampa del  22 giugno 2017-Jacopo Iacoboni

mercoledì 21 giugno 2017

JACQUES ATTALI:"A Francia e Ue serviva uno come Macron"



"Con il voto di domenica scorsa i francesi hanno dato una chance a Emmanuel Macron,spetta a lui non sprecare questa opportunità.Quando era ancora banchiere da Rothschild fui io che lo presenta a Hollande per farlo entrare all'Eliseo".

"Credo che con lui la Francia potrà ridiventare un attore importante nel contesto europeo.Ma per capire quale sarà il progetto futuro per l'Ue sarà necessario aspettare prima le elezioni tedesche,e poi quelle italiane".

"Non credo che in Francia è giunta l'epoca della transizione ,credo piuttosto che siamo in un momento storico in.cui è necessario fare tutto quello che la sinistra non è riuscita a fare e tutto quello che neanche la destra è riuscita a fare".

Da La Repubblica del 20 giugno 2017-Pietro Del Re