Anglotedesco

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martedì 23 gennaio 2018

Derivati,il cancro nel bilancio dello Stato



Che siano rischiosi ,ormai lo hanno capito tutti i contribuenti.Ma per capire cosa sia successo al portafoglio dei derivati dello Stato italiano nel 2017 bisognerà attendere la prossima relazione sul debito pubblico.La perdita potenziale per lo Stato  era di 31,8 miliardi di euro su un nozionale di 135,13 miliardi.Un ipotetico salasso per le casse del Tesoro ,anche se in diminuzione rispetto ai numeri di fine 2016,quando,su un portafoglio di 143,59 miliardi,il buco stimato era di 37,9 miliardi.Si  conoscono le cifre,ma non si conoscono le controparti con cui i ministri dell'Economia e i dirigenti del Tesoro che si sono succeduti negli anni hanno stretto questi affari.Attualmente l'Italia sta pagando la scelta di aver trasformato,attraverso i derivati,i tassi variabili,grazie alla politica monetaria della Bce di Mario Draghi,sono estremamente bassi,risulta che i tassi fissi sono piu cari.Da qui il passivo.
Ogni anno però,qualche controparte del Tesoro presenta il conto  e chiede la chiusura anticipata di un derivato ,in virtù di qualche clausola contrattuale ,ovviamente a suo favore.Il colpaccio lo hanno fatto alla Morgan Stanley che,tra il 2011 e il 2012,si è fatta versare dallo Stato italiano 3,1 miliardi di euro pubblici per chiudere quattro contratti derivati e rinegoziare due coperture sulle valute.Un pessimo affare per cui la Corte dei Conti ha contestato ai presunti colpevoli un danno allo Stato di 4, 1 miliardi.Secondo i magistrati contabili,la banca sarebbe responsabile del 70% dei danni causati, mentre il 30% se lo suddividerebbero il direttore del debito pubblico,Maria Cannata,con un ruolo preponderante (un miliardo di euro) ,il suo predecessore Vincenzo La Via e gli ex direttori del Tesoro,Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli.
Nel 2016,stando alla relazione sul debito pubblico,altre tre controparti hanno stappato lo spumante a seguito della chiusura di altrettanti derivati aperti con lo Stato italiano.La prima operazione si riferisce a uno swap da 2 miliardi di euro in scadenza a marzo 2016, ma che poteva tranquillamente essere rinnovato per altri 20 anni,se la banca non avesse fatto valere la clausola di chiusura anticipata ( early termination option).Il codicilio del contratto prevedeva che a partire dal 2011 ,e successivamente ogni cinque anni in caso di peggioramento del rating dello Stato italiano,la banca avrebbe potuto chiedere la chiusura del contratto.Nel 2011 non si presentò l'occasione,ma dopo il declassamento del 2012,si.
Cosi la banca,cinque anni dopo,nel 2016,ha presentato il conto,incassando in una sola volta 1,017 miliardi di euro.Sul nome della banca  vige "Il segreto di Stato",cosi come non si conoscono le altre due controparti (magari sono le stesse) con cui sempre nel 2016 lo Stato Italiano ha deciso di chiudere dei derivati per aprirne degli altri ritenuti piu convenienti.In questo caso,la prima mossa sembra averla fatta il Tesoro ,ma il conto è stato altrettanto salato.
Il Tesoro,sotto la guida di Pier Carlo Padoan e con la regia di Cannata ,ha riacquistato un derivato esercitabile nel 2016 che presentava un mark to market negativo.E contestualmente ne ha attivato un altro con le medesime caratteristiche ad eccezione del tasso fisso a pagare per il Tesoro,che è stato ridotto di 130 punti base.Il giochetto è costato allo Stato 300 milioni di euro che,si giustifica il Mef,è pari alla metà di quello che si sarebbe verificato in caso di non intervento.
L'altra ristrutturazione riguarda una receiver swaption con nozionale pari a 4 miliardi di euro esercitabile  sempre nel 2016.L'esercizio dell'opzione avrebbe generato un costo contabile per lo Stato di un miliardo di euro.
A conti fatti,il 2016,non è stato poi diverso dal 2012; sono stati pagati coi soldi dei contribuenti ben 1,8 miliardi per chiudere tre derivati contro i 3,1 miliardi pagati a Morgan per uscire da quattro derivati e due coperture sulle valute.

Walter Galbiati .REPUBBLICA AFFARI E FINANZA

lunedì 22 gennaio 2018

L'Italia è l'unico stato europeo ad avere due costituzioni



Come fa giustamente notare Giulio Tremonti nel libro scritto con Vittorio Sgarbi RINASCIMENTO (Baldini e Castoldi)

Nella vecchia Costituzione del 1948 (art. 11) le limitazioni alla sovranità nazionale erano certo previste,ma solo come eccezione e comunque "a condizione di parità con gli altri Stati".
Nella nuova Costituzione (art 117,primo comma) è stato invece introdotto l'opposto principio della sistematica e permanente sottomissione della Repubblica italiana ai "vincoli derivanti dall'ordinamento europeo".
È cosi che l'Italia,unico Stato in Europa, ha cominciato ad avere non una,ma due costituzioni: una costituzione interna e una costituzione esterna.
La Costituzione della Repubblica italiana,ma anche e prevalente una Costituzione europea.

domenica 21 gennaio 2018

Docenti immaturi che vogliono fare i giovani.Saranno contenti i sessantottini




Finalmente qualcuno che non si fa trascinare dal gregge e parla chiaro.Ovviamente d'accordo al 110% con lei sul 68', lo ritengo l'anno determinante per il regresso dell'essere umano che deve essere menefreghista , deve passare la vita da apatico,schiavo delle scemenze di questo mondo.
E' triste veramente vedere tutti i giorni 40enni o 50enni mai cresciuti più stupidi degli adolescenti.

venerdì 19 gennaio 2018

LE SOLITE PROMESSE. Renato Brunetta venerdi 19 gennaio 2018.



Finchè non si useranno le maniere forti contro la finanza e l'Europa,non cambierà mai nulla.
LEGGETE QUI per capire come va il mondo... 

JOSEPH STIGLITZ:"La riforma fiscale di Trump è un disastro"



Nessuna fiscale aveva ricevuto tanta disapprovazione come quella approvata dal congresso statunitense e firmata da Donald Trump prima di Natale.I repubblicani che hanno votato a favore della riforma (nessun democratico l'ha fatto) sostengono che la scelta sarà apprezzata in futuro ,quando aumenterà la retribuzione netta dei cittadini statunitensi.Hanno torto.Questa legge mette in un unico pacchetto tutto quello che c'è di sbagliato nel Partito repubblicano e,in un certo senso,dimostra la democrazia statunitense.Non la si può neanche definire una riforma fiscale.La legge dovrebbe chiudere le scappatoie che favoriscono l'elusione e aumentare l'equità del sistema fiscale.Essere in grado di pagare è fondamentale per l'equità.Ma la riforma riduce le tasse a chi può pagarle piu facilmente (il 20% della popolazione).E quando sarà pienamente in vigore,nel 2027,farà aumentare le tasse per una maggioranza degli statunitensi della fascia  media (tutti gli altri,a parte i piu poveri).
Il sistema fiscale statunitense era già regressivo prima di Trump.È noto che una volta l' investitore miliardario Warren Buffett si lamento' perché pagava in proporzione meno tasse della sua segreteria.La nuova legge rende il sistema fiscale  ancora piu regressivo.L'aumento delle disuguaglianze è un problema fondamentale per gli Stati Uniti,dove i ricchi hanno beneficiato di quasi tutti gli aumenti del prodotto interno lordo negli ultimi quarant'anni.La legge aggiunge al danno la beffa:invece  d'invertire questa tendenza,arricchisce i cittadini piu ricchi.
JOSEPH STIGLITZ:"La riforma fiscale di Trump è un disastro"

È difficile che questa riforma incoraggi la crescita  economica,per varie ragioni.La prima è che l'economia è già a un livello di piena occupazione,o quasi.Se la banca centrale degli Stati Uniti lo riterrà opportuno, aumenterà i tassi d'interesse ai primi segni di un aumento della domanda di beni e servizi.E i tassi d'interesse piu alti significano che gli investimenti,e quindi la crescita,rallenteranno.Inoltre spremere gli stati democratici come la California e New York non allarga solo il divario politico nel paese,è anche cattiva economia.Nessun governo intelligente indebolirebbe le sue ragioni piu dinamiche ,eppure è proprio quello che sta facendo l'amministratore Trump.Gli sgravi fiscali per il settore immobiliare aiuteranno il presidente e sue genero Jared Kushner,ma non renderanno gli Stati Uniti competitivi.E limitare la deducibilita'  delle tasse statali sul reddito e sulla proprietà ridurrà gli investimenti nell'istruzione e nelle infrastrutture.Il deficit fiscale aumenterà,bisogna solo capire di quanto.Secondo me sarà molto piu alto delle attuali stime di mille o di 1.500 miliardi di dollari.Con l'aumento del deficit fiscale,crescerà pure quello commerciale,anche se Trump deciderà di fare politiche protezioniste.Un calo delle esportazioni e un aumento delle importazioni  indeboliranno il settore industriale.Trump ha tradito ancora una volta lo zoccolo duro dei suoi sostenitori.
La riforma di Trump dimostra anche che,nella scala di valori di molti repubblicani,i dollari sono piu importanti degli elettori.L'unica cosa che conta è fare felici le grandi aziende che li finanziano ,e che premieranno il partito con grandi donazioni,da usare per comprare voti e tenere in piedi un programma politico che fa contente le multinazionali.

giovedì 18 gennaio 2018

LUIGI DI MAIO:"All'Europa diamo 20 miliardi e ne riceviamo 12". La soluzione? Il dialogo...



Caro Luigi, ma cosa vuoi dialogare... nessuno ti ascolta,l'Italia non conta una mazza sia in Europa che nel mondo, ci considerano solo dei ridolini mangiaspaghetti , ci danno dei mafiosi e  dei corrotti quando i disastri li fanno altri e abbiamo un popolo , plagiato, che ci crede, intontiti da giornaletti provinciali come IL FATTO QUOTIDIANO.
Non è servito a nulla dialogare con la criminalità europea, qui ci vogliono le maniere forti a costo di scatenare una guerra perchè intanto il futuro sarà nerissimo e andando avanti cosi possono cambiare tutti i governi che vuoi che non cambierà nulla.

mercoledì 17 gennaio 2018

Joseph Dunford:"La Russia è la piu grande minaccia per l'Europa"




La rinascita della Russia è la principale minaccia per il continente europeo e la NATO sta compiendo sforzi per contenere il vicino orientale dei paesi membri dell'alleanza. Lo ha affermato il capo dei capi di stato maggiore congiunti, il generale Joseph Dunford, che è arrivato alla conferenza della NATO a Bruxelles.
Secondo Dunford, citata dal servizio stampa del Pentagono , la Russia ha modernizzato molti aspetti delle sue attività militari, tra cui la modernizzazione del potenziale nucleare, dell'esercito e della marina, e ha sviluppato nuovi mezzi di guerra informatica ed elettronica.
Il generale ha suggerito di ricordare la storia recente della Russia e di valutare gli investimenti militari per capire che il paese rappresenta una minaccia per l'Europa e oltre."Devi guardare al comportamento di (Russia), ricorda Georgia e Ucraina", ha detto Dunford.
Come notato dal rappresentante del Pentagono, negli ultimi dieci anni non c'era una sola componente delle forze armate russe, che in qualche modo non sarebbe stata modernizzata. Secondo Dunford, questo dovrebbe essere tenuto in considerazione al momento di formulare la strategia della NATO.
I paesi hanno il diritto di difendere i loro interessi, indipendentemente da quali attacchi siano coinvolti - attacco militare o una combinazione di operazioni insolite, attività di informazione, coercizione economica o influenza politica, ha detto il generale. "È tutta una violazione della sovranità", ha aggiunto.
A settembre dello scorso anno, il generale Dunford, parlando in un'audizione al comitato del Senato sui servizi armati del Congresso degli Stati Uniti, sull'estensione del suo mandato, ha affermato che gli Stati Uniti non permetterebbero la superiorità militare della Russia su se stessa. Ha notato che schierando un nuovo missile da crociera, la Russia "ha ampliato la sua capacità di colpire sia le armi nucleari che non nucleari, il che rappresenta una minaccia per le forze armate e gli alleati statunitensi in Europa e nel Pacifico".
Nel 2015, alle udienze sull'approvazione della candidatura di Dunford per la carica di presidente del KNS, il generale che diresse il Corpo dei Marines dichiarò allora che la Russia era "la principale minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti".
L'anno scorso, il senato ha ricordato al generale la sua valutazione della Russia e ha chiesto se fosse ancora d'accordo con lei. Al che il rappresentante del Pentagono disse che "la Russia ci lancia davvero molte sfide militari e rimane l'unica potenziale minaccia esistenziale per gli Stati Uniti".

Подробнее: https://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&ie=UTF8&prev=_t&rurl=translate.google.it&sl=ru&sp=nmt4&tl=it&u=https://www.newsru.com/world/16jan2018/usa_5.html&usg=ALkJrhgM19hxoAI-Pch0_-1-rW4li4khKw