Anglotedesco

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lunedì 16 ottobre 2017

In Germania quanti ultrasettantenni vanno a distribuire i giornali per sopravvivere



Esattamente quello che si sta facendo in Italia e che venerdi ha portato nelle piazze italiane migliaia di giovani che non ne possono piu dell'alternanza scuola-lavoro che li rende schiavi.
Purtroppo questa è la dittatura neoliberista: schiavitù e salari bassi.


In Germania per molti giovani il ricorso ai minijob si è prolungato assai piu del breve periodo di ingresso nel mercato del lavoro,diventando fisiologico soprattutto per la componente femminile (un 70% sono donne), e l'istituto è stato utilizzato anche da altre fasce d'età,compresi gli anziani in pensione (sono numerosi gli ultrasettantenni che distribuiscono giornali,riempiono gli scaffali dei supermercati e sbrigano altri mestieri poco attraenti per incrementare le proprie pensioni).
Nel decennio successivo l'istituto ha subito piccole variazioni (una leggera limatura verso l'altro della retribuzione massima) e una crescita vertiginosa nel numero degli utilizzatori,piu che triplicati rispetto ai primi anni,tanto che si valuta che oggi rappresentino circa il 20% del mercato del lavoro (4,9 milioni di minijobbers puri e 2,7 milioni di nebenjobbers,che uniscono a un lavoro a tempo determinato o indeterminato anche un minijob) impiegati non solo nei settori piu marginali.
Si può aggiungere che in Germania solo un terzo delle persone comprese nella fascia d'età tra i 30 e i 40 anni è laureato (una percentuale inferiore alla media Ocse), e che quando il governo ha tentato di incoraggiare le iscrizioni all'universita' ,ha generato le resistenze delle imprese manifatturiere,preoccupate dal declino delle immatricolazioni al sistema apprendistato,che oggi rappresenta il principale canale di passaggio scuola-lavoro.
Il sistema  bancario tedesco è tra i piu fragili in Europa,nonostante le enormi risorse versate in questi anni dal governo.

Marco Revelli-Populismo 2.0 (Giulio Einaudi editore)

domenica 15 ottobre 2017

Se Goldman Sachs consiglia di scommettere sulla prossima crisi...


Goldman Sachs è molto più credibile dei giornali e televisioni che in questi giorni ci stanno massacrando di Rosatellum e di chi fa opposizione a questa legge anticostituzionale,mi dispiace che qualche giornalista indipendente stia perdendo tempo per questa cretinata.
Comunque leggete bene l'articolo e preparatevi, il bello deve ancora arrivare...


Poco più di dieci anni fa, mentre S&P raggiungeva livelli record e c’era la fila attorno ai manager di hedge fund, desiderosi di mettere i soldi altrui in investimenti ultra-rischiosi, Goldman ebbe un’illuminazione: creare prodotti che avessero un’enorme convessità, cioè che promettessero un po’ di crescita (come alcuni basis points in rendimento) o un calo illimitato, collegarli ai peggiori asset possibili e venderli agli idioti in cerca di profitti (raccogliendo una commissione di transazione), facendo profitti enormi una volta che tutto fosse andato in rovina. Gli strumenti, ovviamente, erano CDO, e non molto tempo dopo che Goldman ne vendette una gran quantità, il sistema finanziario è crollato ed ha avuto bisogno di un multitrilionario salvataggio da cui il mondo non ha ancora recuperato.
Dieci anni dopo, Goldman lo sta facendo di nuovo, solo che, al posto dei mutui subprime, stavolta si è concentrata sulle banche europee quasi insolventi.
E proprio come prima dell’ultima crisi, GS sta ancora una volta offrendo ai propri clienti la possibilità di trarre vantaggio dall’imminente crollo, o, come la mette Bloomberg, “meno di un decennio dopo l’ultima crisi bancaria, Goldman Sachs e JPMorgan stanno offrendo agli investitori un nuovo modo per scommettere sulla prossima”.
L’operazione in questione è un total return swap, un prodotto con elevata alta leva, simile ad un CDS, ma con sottili differenze. Prende infatti di mira i titoli Tier 1 o AT1 o “buffer” rilasciati dalle banche europee, di solito sono i primi ad essere cancellati quando c’è anche un modesto evento di insolvenza (vedasi Banco Popular), per non parlare di una vera e propria crisi finanziaria.
GS e JPM stanno offrendo agli investitori di scommettere a favore o contro obbligazioni bancarie ad alto rischio, che i regolatori finanziari possono cancellare se un prestatore è in difficoltà. Secondo Max Ruscher, direttore di indici di credito della sede londinese di IHS Markit Ltd., che amministra i parametri di riferimento cui gli swap sono collegati, anche altre banche sperano di unirsi alla festa ed iniziare a fare operazioni sui contratti TRS.
Perché ora? Spiega Bloomberg:
    In un momento in cui i mercati finanziari corrono da un record all’altro, il mondo si getta a capofitto verso gli investment returns.
Proprio come per i CDS, il valore mobiliare sottostante a questi mercati è il debito, in questo caso i bond addizionali Tier 1, o AT1, che le banche hanno iniziato ad emettere dopo la crisi del debito europeo. Essendo stati creati per impedire che i contribuenti pagassero i bailout ai governi – ed essendo perciò il primo strumento ad essere salvato internamente alla banca (di solito assieme al patrimonio netto) – danno alti rendimenti. E proprio come i CDO dieci anni fa, nell’epoca attuale di tassi di interesse quasi nulli, sono diventati ricercati dagli investitori di debito di tutto il mondo, diventando un mercato da 150 miliardi di dollari: secondo l’indice di Bank of America, il rendimento medio sul debito AT1 è di circa il 4,8%, circa 10 volte di più rispetto a quello delle obbligazioni bancarie senior.
La buona notizia per Goldman è che, per motivi di hedging o prop trading che sia, i TRS sono richiestissimi:
    “Alcuni partecipanti stanno cercando di ottenere un’esposizione verso una data classe di asset, mentre altri sono in posizioni di hedging”, dice un report sul sito di IHS Markit. “Da un lato del commercio di TRS, l’acquirente dell’indice anticipa che il rendimento totale dello stesso salirà. Il venditore dall’altra parte assume la visione opposta”.
Ma se tutto quel che il TRS fa è ripagare in caso di default tecnico, perché semplicemente non comprare CDS per coprire l’esposizione AT1 (o per vendere totalmente allo scoperto)? La risposta è che le banche possono saltare i pagamenti delle cedole sulle obbligazioni senza attivare un default di CDS.
Avevano dunque bisogno di qualcosa di nuovo, ed è qui che nasce il TRS di Goldman. Per quanto riguarda le similarità col CDS, i total-return swaps permettono agli investitori di fare hedging su un AT1 singolo o su una pluralità di essi, e gli operatori possono ottenere guadagni amplificati – o potenzialmente massicce perdite – senza dover possedere le note sottostanti o impegnare grosse quantità di garanzie.
La buona notizia – per i clienti GS – è che ora possono iniziare a fare un hedging molto, molto economico, con quasi nessun negative carry prima della prossima crisi. E proprio come prima dell’ultima, GS è lieta di fare da intermediario, in questo caso di swap legati ad un indice iBoxx di bank-capital notes denominate in dollari ed un insieme di obbligazioni simili in euro. I due indici includono AT1 emessi da finanziatori come Banco Santander SA, Deutsche Bank AG ed HSBC Holdings Plc. In altre parole, dovessero alcune delle banche più grandi d’Europa soffrire di un'”inaspettata” crisi, chi venderà allo scoperto il prodotto se la caverà, proprio come un bandito.
Proprio come Lehman.
Spiegando la necessità del TRS, Manav Gupta, co-capo del commercio europeo dei flussi di credito a Goldman, che ha confermato a Bloomberg che la banca sta facendo da intermediario per tali prodotti, ha dichiarato che gli swap sugli indici delle obbligazioni bank-capital “saranno un’aggiunta molto preziosa agli strumenti che i nostri clienti usano per gestire il rischio e per esporsi ampiamente sul mercato AT1”. Similmente, anche un portavoce JPM ha confermato che la banca sta offrendo swap su indici iBoxx. Anche altri sono saliti a bordo: Deutsche Bank ha iniziato lo scorso mese a commercializzare TRS riferiti agli indici Bloomberg Barclays e prevede di scambiare con parametri iBoxx. Il che è ironico: il payoff più grande al TRS arriverebbe se DB soffrisse un’altra crisi di liquidità, o di solvibilità, ed i propri AT1 venissero cancellati.
La domanda viene automatica: i trader DB scommetteranno contro la propria banca? Naturalmente, se avessero ragione, non ci sarerebbero middle o back office a raccogliere i fondi.
Per quanto riguarda le altre banche, ora che Goldman e JPM hanno nuovamente annunciato che è “aperta la stagione” di caccia, farebbero bene ad aspettarsi una crisi, prima quelle europee, poi le altre.
Fonte: www.zerohedge.com


venerdì 13 ottobre 2017

INTERNET.Come difendersi dagli spioni



8 consigli del docente di informatica all'Università di Padova ,Massimo Marchiori.

1) Vai alla pagina "privacy" dei principali account (Google,Facebook,Pinterest..) e togli le autorizzazioni piu invasive;

2) installa l'estensione Scriptblock (Chrome) o NoScript (Firefox): fa eseguire programmi (Java,Flash) solo a siti autorizzati da te;

3) dal sito www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte puoi disattivare da una sola schermata molti siti che raccolgono dati su di te;

4) installa Adblock sul browser:impedisce a gran parte delle pubblicità di caricarsi quando apri un sito;

5) usa il browser in modalità incognito;

6) sullo smartphone,vai su gestione app e verifica quali autorizzazioni hai concesso a ognuna ,cancellando le piu invasive o non necessarie (posizione ,rubrica,microfono,registro chiamate);

7) quando ti scrivi a un sito Web,a una newsletter o a una carta fedeltà ,autorizza l'uso dei dati solo per gli scopi che ti interessano ,e vieta la cessione dei dati a terzi;

8) se vuoi sapere quali dati una società (banca ,finanziaria ,negozio,sito) conosce su di te,e vuoi che li corregga o li cancelli,scarica dal sito del Garante della privacy (www.garanteprivacy.it) il modulo per l'esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali.Sono obbligati a rispondere entro 15 giorni.

Da FOCUS

giovedì 12 ottobre 2017

PAUL DE GRAUWE:"L'indipendenza della Catalogna sarebbe una grave perdita per la Ue"




Sono tutti terrorizzati ,Enrico Mentana continua a fare noiosissime dirette.Se riuscisse ad ottenere l'indipendenza, le altre regioni piu ricche d'Europa seguirebbero l'esempio della Catalogna e salterebbe l'Unione europea.E sarebbe una gran cosa perchè è giusto che ognuno cammini con le proprie gambe.

PROFESSORE,RAGIONIAMO PER SIMULAZIONI TEORICHE.SI APRIREBBE L'ENNESIMA CRISI NELL'EURO?

Per l'euro sarebbe un vulnus ,così come per l'Europa perdere uno Stato da 200 miliardi di pil,poco meno della Grecia ,sarebbe sicuramente un passo indietro.Ma la solidità.dell'euro ,a differenza del caso greco, non è in discussione.La disgrazia finanziaria si abbatterebbe tutta sulla Catalogna".

PERCHÉ?

Perché sarebbe automaticamente espulsa dall'Unione europea,e quindi anche dall'euro.Le sue banche perderebbero il canale  di rifornimento di valuta diretto dalla Bce e si troverebbero isolate,a far fronte a una fuga precipitosa di capitali come poche se ne ricordano nella storia,a quel punto le strade che si aprirebbero per il nuovo Stato sarebbero due: creare una propria moneta ,che lo metterebbero di fronte a una sicura svalutazione,o creare una permanenza forzata  nell'euro che però sarebbe  complessa".

COME FUNZIONEREBBE?

Il mondo è pieno di Stati che usano,del tutto o parzialmente,una moneta diversa dalla propria.Pensate ai tanti Paesi sudamericani che in varie fasi  della loro storia hanno adottato il dollaro.Ora in Europa c'è il caso della  Macedonia pur fuori dall'Ue sta cominciando a usare l'euro.Il problema è che gli euro se li deve "comprare" dalla Bce,pagando non il tasso zero applicato ai membri dell'eurozona ma un interesse,contenuto certo,ma comunque non indifferente.Non saprei cosa scegliere:se deve farsi la propria moneta per esempio,deve attrezzare in tutta fretta gli stabilimenti di stampa.Può essere che ci siano dei piani segreti per farlo in quattro e quattr'otto,ma al momento non riuscita.Però a fronte di tutto questo c'è una via d'uscita.

OVVERO?

Tutto dipenderà dal livello di tensione con la Spagna in cui avverrebbe il divorzio.Se trovano un accordo per l'uscita soft,non è tecnicamente impossibile che anche il problema monetario si risolva"

Da La Repubblica dell'11 ottobre 2017-Eugenio Occorsio

mercoledì 11 ottobre 2017

Impossibile fermare Stephen Paddock .Articolo davvero ridicolo di Phillip Carter (Slate)




La versione della strage di Las Vegas è ridicola come quella dell'11 settembre 2001.Paddock non era in grado in pochi minuti di uccidere 573 persone ad una distanza paragonabile a quattro campi di football.E' sempre la solita storia:la CIA sceglie con grande cura persone con problemi, le droga o le intontisce con  psicofarmaci e li usa per compiere stragi.
Quella sera al massacro parteciparono piu persone.

Ci sono tre insegnamenti che possono trarre dalla strage di Las Vegas.Tre elementi che hanno reso l'attacco contro migliaia di persone a un concerto country uno scenario da incubo per le forze dell'ordine ,e per tutti i cittadini.
Il primo aspetto riguarda il potere distruttivo di armi moderne come quelle ritrovate nella stanza di Stephen Paddock,l'autore della strage.Anche nelle mani di un tiratore mediocre,un'arma automatica (Paddock aveva modificato il suo fucile trasformandolo in un'arma automatica) può sparare centinaia di colpi al minuto .Il potere distruttivo di queste armi è limitato solo da quanti proiettili riescono a contenere.
Le pallottole sparate da queste armi viaggiano a una velocità compresa tra duemila e tremila km al secondo.Sui campi di battaglia queste armi sono usate per neutralizzare,ferire o uccidere i soldati nemici.Tra i civili,possono facilmente uccidere decine o centinaia di persone prima che la polizia riesca a intervenire.
La seconda lezione riguarda la risposta delle forze dell'ordine.Paddock ha aperto il fuoco dal trentaduesimo piano di un casinò,neutralizzando tutte le misure di sicurezza di Las Vegas,una città con migliaia di poliziotti armati e un personale di sicurezza in servizio ventiquattr'ore su ventiquattro,con telecamere di sorveglianza che coprono quasi ogni centimetro di strada e un dipartimento di polizia abituato a far intervenire le forze speciali.Paddock ha sparato al buio,quando sarebbe stato difficile notare una finestra aperta dalla strada.Distanza,altezza e assenza di luce rendono attacchi come questo un problema tattico quasi irrisolvibile per i servizi di sicurezza.Per prevenire stragi simili servirebbero precauzioni come quelle usate dai servizi segreti per proteggere i presidenti dai tempi dell'assassinio di John Kennedy.
Terza lezione: sarebbe stato estremamente difficile per un cittadino comune,e anche per i poliziotti che erano sul posto, rispondere al fuoco e neutralizzare Paddock durante la strage.I soldati sono addestrati a rispondere ai cecchini mettendosi al riparo,nascondendosi dietro granate fumogene e rispondendo al fuoco con mitragliatrici pesanti,lanciarazzi a spalla o fucili di precisione.Una persona che si fosse recata al concerto con un'arma da fuoco avrebbe potuto fare poco,vista la posizione di Paddock.Le pistole raggiungono con difficoltà obiettivi che si trovano a 50 metri di distanza.Sarebbe servito un fucile,meglio ancora se munito di mirino e con un'ampia scorta di munizioni.E anche in questo caso sarebbero state necessarie la disciplina e l'abilità delle forze speciali per colpire Paddock senza peggiorare la situazione.Neanche un'ospite dell'albergo armato avrebbe potuto fare qualcosa,visto che individuare la stanza di Paddock non è stato facile neanche per gli agenti armati fino ai denti.
La National rifle association (Nra) sostiene che l'unico modo per fermare un cattivo con una pistola è dare una pistola a un buono.Quello che è successo a Las Vegas dimostra che non è cosi.Stragi come quella del 1 ottobre non dovrebbero somigliare a campi di battaglia.I criminali non dovrebbero essere armati come militari.E i poliziotti non dovrebbero agire come forze speciali per affrontarli.Invece è quello che succede,perché la diffusione di armi sempre piu micidiali rende sempre piu difficile un'azione di prevenzione.

Phillip Paddock (Slate)

martedì 10 ottobre 2017

Ogni anno si perde il 39% dell'acqua che viene immessa...



ITALIANI...

Nonostante qualche passo avanti compiuto negli ultimi anni ,i servizi pubblici legati all'acqua ,dalla fornitura ai rubinetti di casa alla depurazione,dall'agricoltura agli usi industriali hanno urgenza di colmare la distanza che ci separa dal resto d'Europa.Secondo le stime,occorrono almeno  5 miliardi di investimenti all'anno soltanto per migliorare i parametri che ci vedono in fondo alla classifica per età delle infrastrutture e quantità di acqua sprecata  a causa delle inefficienze della rete.Per non parlare dei ritardi  nella depurazione,con un italiano su dieci ancora privo  del servizio.E che ,a breve,comincerà a pagare in bolletta le multe di Bruxelles per infrazione alle direttive Ue.
Ogni anno ,all'interno dei 500.000 km di  tubature che costituiscono la rete idrica Italiana ,ai perde il 39% dell'acqua che viene immessa.In pratica ,ogni 100 litri,39 vengono sprecati a causa di tubature vecchie e malfunzionanti : anche perché il 25% della rete nazionale è stata posata oltre 50 anni fa e il 60% ha piu di 30 anni.Non è cosi dappertutto: le regioni del nord sono piu virtuose,con gli sprechi limitati al 26% ,mentre nelle regioni del centrosud si arriva al 45%.Secondo i dati forniti da Utilitalia ,la federazione che raccoglie le aziende dei servizi pubblici in Italia,le famiglie che lamentano  ancora irregolarità nell'erogazione dell'acqua sono pari al 9,4% del totale degli utenti.Mentre è pari al 3% dei volumi immessi nella rete,l'acqua che viene "rubata" o non rilevata dai contatori.
Ad aumentare le bollette dell'acqua ci penserà l'Unione Europea.Bruxelles ci ha multato perché siamo in ritardo nella costruzione di depuratori:l',11% della popolazione italiana non ha un servizio per le acque reflue.A essere fuori regola sono 931 "agglomerati urbani",concentrati per lo piu in tre regioni meridionali (Sicilia,Calabria,Campania) e Lombardia.Le infrazioni sono state commesse un po ovunque,visto che l'unica regione "esente" dalle procedure d'infrazione è il Molise.La multa complessiva è pari a 62,7 milioni di euro,a cui andranno aggiunti 346.000 euro per ogni giorno fino a quando non verranno sanate le irregolarità.

lunedì 9 ottobre 2017

La dittatura neoliberista vuole una società senza sentimenti



Alexander Dugin lo seguo da  tempo , come si fa a non essere d'accordo con lui?
Quello che mi mette molta tristezza è girare per le città e trovare la stragrande maggioranza delle gente che non capisce chi sono i colpevoli . Di fronte ai problemi tornano indietro nel tempo :comunismo vs fascismo, Movimento 5 stelle ultima speranza...

Alexander Dugin è un filosofo russo, attento osservatore della società globale, che con le sue interviste e i suoi saggi pone al centro la vita umana , cerca di avvisarci del pericolo che corriamo a seguire questa ideologia, perciò ci lancia un avviso sui rischi che corre l’umanità a stare in mano a questi governi gestiti da criminali ultraliberisti che hanno come scopo finale l’eliminazione completa dell’umanità dei suoi valori tradizionali a favore di una società completamente senza sentimenti umani.

“I globalisti hanno bisogno di un nemico, ma un nemico adeguato , che in realtà sono loro stessi, perchè distruggeranno l’umanità rimpiazzando il genere umano con l’intelligenza artificiale , una specie di cyborg.
Cercano di distruggere tutti i legami dell’umanità con la sua essenza. E questo è totalmente negativo!
Il loro obiettivo è quello di andare contro la normalità.
Per sviare l’attenzione , hanno bisogno di un nemico e hanno nominato la Russsia come il loro nemico numero uno.
Li aiuta a distogliere l’attenzione dagli autentici crimini che essi stessi commettono.
il nostro Presidente è un autentico democratico ed è un leader molto ragionevole e pragmatico. Rifiuta la globalizzazione del governo mondiale.
Cerca di difendere, riaffermare e rafforzare la sovranità russa, e questo è tutto!
Putin è un ostacolo per la globalizzazione e la consumazione dei malvagi piani dei globalisti.
La battaglia non è politica, bensì metafisica e non ha a nulla a che vedere con interessi superficiali, a breve termine o nazionali.

Globalizzazione dei mercati
La lotta è molto più profonda, e Putin svolge un ruolo di difensore della civiltà cristiana e della società tradizionale.

È il difensore della natura umana.

La globalizzazione è un tipo di ideologia molto speciale che cerca di tagliare tutti i legami tra l’essere umano e la propria identità collettiva… come Chiesa , nazione, popolo, etnia, tradizione e perfino di genere.

La politica di genere è ora un’arma della propria teoria ultraliberale del globalismo.

Però quando iniziamo ad opporci al globalismo cadiamo nella trappola , o andiamo verso il comunismo, che è completamente falso… perchè è un ramo della stessa radice, o adottiamo una specie di nazionalismo o fascismo, che è sempre una via errata.

I globalisti utilizzano questo atteggiamento di tacciare tutti coloro che sono contro di loro etichettandoli di essere comunisti, nazionalisti o fascisti.

Siamo umani perchè apparteniamo ad una comunità tradizionale, organica e storica. I liberali cercano di tagliare questi legami, perchè, per loro, la natura è qualcosa che si deve superare, controllare e infine distruggere!

Il proseguimento della strategia globalista presto significherà la fine di tutta l’umanità in un futuro molto , molto vicino.

Orbene, dobbiamo unirci per lottare contro l’élite globalista che cerca di manipolare tanto i russi che gli americani.

i nostri popoli sono dalla stessa parte e in prima linea.”

Fonte: Sa Defensa