Anglotedesco

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domenica 19 novembre 2017

Anche per la LISTA DEL POPOLO l'euro non si tocca




Seguirò con curiosità questa Lista del Popolo o PASSO DEL CAVALLO della coppia Antonio Ingroia-Giulietto Chiesa.Ho seguito la conferenza stampa e le dichiarazione che hanno rilasciato al canale di Byoblu e come al solito Giulietto Chiesa mette come principale nemico per la gente in difficoltà la NATO.E' un problema senza dubbio, ma non si può pretendere di cambiare l'Europa e non toccare l'euro.La moneta unica è l'arma piu micidiale che la dittatura europea sta usando per schiavizzare gli stati membri e loro non la vogliono distruggere.Mi sa tanto che sarà il solito partitino che parte con grandi ambizioni ma che al potere gli può fare solo il solletico...
Qui sotto invece pubblico un pezzo di un articolo di una ventina di anni fa, e per evitare i soliti commenti banali, non dico chi lo scrisse.Comunque se avete letto i quotidiani questa settimana, avrete sicuramente capito di chi sto parlando.


Il Romano Prodi di Madrid fa solo ricordare con nostalgia i grandi salamelecchi che il vecchio Giovanni Giolitti riservava a Roma all'ambasciatore di Spagna.A chi gli chiedeva ragione di tanta ostentata cortesia ,il presidente liberale rispondeva che non si trattava di cortesia,ma di gratitudine : "Senza la Spagna noi saremmo l'ultima nazione d'Europa".Tuttavia ,nonostante i guai a catena che sono stati combinati negli ultimi anni della incredibile vicenda italica,c'è la tradizionale vitalità dell'impresa italiana,che deve essere agevolata senza infastidirla eccessivamente con un fisco spesso vessatorio,ma che ancor piu spesso è solo un cane che abbia senza mordere,dal cinismo di una cultura "privatizzante" ,i cui guasti sono perfettamente sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vederli,dalle pulsioni  monetariste e sui cambi,che agevolano sono la politica franco-tedesca.
Già lo scorso anno Francia e Germania ,mentre l'Italia si rotolava in mezzo ai proclami deliranti e agli accessi delle campagne di criminalizzazione della politica e di giustizialismo forcaiolo,hanno stretto un patto bilaterale, riservato e assai impegnativo,non solo per i contraenti,ma anche per i partner in tutte altre faccende affaccendati.Il primo patto non scritto tra Francia e Germania è quello di truccare i bilanci.Non vengono computati,per esempio in Germania ,nel bilancio pubblico nazionale enormi voci passive che vengono lasciate  a carico di organi locali ed agenzie nazionali.
Sarebbe come dire che in Italia un eventuale  debito nella Regione Lombardia non sarebbe contabilizzato  nel deficit dello Stato,ma solo della Regione.Il secondo patto riguarda lo sconto politico che la Germania concede alla Francia.In altri termini una serie di misure bilaterali attenueranno l'impatto di Maastricht,ma questo sconto non sarà concesso e forse non è possibile concederlo all'Italia.Anzi, per la regola aurea del commercio,secondo la quale lo sconto alto a un cliente viene saldato da un conto rigoroso,se non piu alto,all'Italia viene imposto di entrare entro l'anno nello Sme con una lira valutata verso l'alto.
La valutazione alta della lira bloccherà in qualche modo le esportazioni,a beneficio di Francia e Germania,e renderà sicuri i rendiconti del debito italiano,togliendo l'incertezza del cambio.
L'idea di costringere l'Italia a grandi e impossibili sacrifici per entrare nella batteria di testa dell'unione monetaria e quindi,come dichiarato dal ministro Carlo Azeglio Ciampi a Dublino il 21 settembre scorso ,soddisfare i criteri di Maastricht entro il 1997 piuttosto che entro il 1998 ,appare come minimo azzardata,per piu di una ragione.Una di queste è proprio il mercato.Germania e Francia sono il primo e il secondo partner commerciale dell'Italia ,come l'Italia lo è per loro.A interessi così radicati ,non si può rispondere con indifferenza.Una pausa su Maastricht sarebbe necessaria.Un po come accade con i grandi debitori delle banche,alla fine i piu preoccupati sono i banchieri.Ma la pausa di riflessione su Maastricht presuppone l'esistenza di un disegno politico,della politica tout court,che si è persa nei meandri asfittici del colpo di stato postmoderno ,con tutte le violenze e le ingiustizie che lo hanno accompagnato.

venerdì 17 novembre 2017

I senzatetto in Germania sono in aumento del 150%.Infatti è un modello da seguire



La società neoliberista in cui viviamo, crescita si...ma non del benessere della gente...

dal Corriere della Sera del 17 novembre 2017

I senzatetto in Germania sono aumentati del 150% negli ultimi due anni,passando dai 335.000 del 2014 agli 860.000 dell'anno passato.Sono questi i dati diffuso dall'ufficio federale del lavoro e delle politiche abitative per i senza casa (Bagw).Secondo le stime i senzatetto saranno 1,2 milioni entro il 2018.Tra questi si contano sia le persone senza casa,sia i migranti legali che non vivono nei centri di accoglienza.Secondo  l'analisi dell'ufficio federale la ragione dell'aggravarsi della situazione abitativa deriva dal fatto che gli affitti sono aumentati mentre sono diminuite le opportunità per chi non ha disponiblità economica.In Germania gli indigenti vengono sostenuti dallo Stato con un sussidio mensile minimo di disoccupazione.Questo sussidio dovrebbe garantire uno standart di vita minimo e un'abitazione.

giovedì 16 novembre 2017

Le operazioni offshore spesso sono necessarie?



Dopo i Panama papers ,la stessa cerchia giornalistica riunita nella poco trasparente sigla Internazional consortium of investigative journalists (Ici) è tornata con i Paradise papers.Il messaggio trasmesso con queste nuove rivelazioni è molto chiaro:le operazioni offshore sono una cosa sporca che serve al riciclaggio di denaro,alla corruzione e all'evasione fiscale.
Per evitare ogni fraintendimento è bene chiarire che le operazioni offshore possono essere usate effettivamente per il riciclaggio del denaro e la corruzione.Se il fondo sovrano di un paese africano è gestito in Svizzera in modo da avvantaggiare l'elite politica di quello stato,è giusto sollevare dubbi sulla legalità di certe operazioni.Ma è bene tener presente una cosa: operazioni che tradizionalmente appartengono al campo dei segreti aziendali possono diventare accidentalmente di pubblico dominio ad essere considerate illegittime  dall'opinione pubblica anche se perfettamente legali.Per questo chi realizza operazioni offshore fa bene a sottoporsi al "test dei giornalisti" : in caso di necessità sarei in grado di spiegare in modo comprensibile il senso di un'operazione a un giornalista a difenderla? Dal momento che la maggior parte delle aziende si pone questa domanda e teme rischi per la sua immagine,l'uso delle operazioni offshore è diminuito drasticamente negli ultimi dieci anni.Il realtà,il fatto che certi strumenti siano impiegati per scopi illegali non vuol dire che siano in sé una cosa cattiva.I giornalisti che scrivono di alcuni casi sospetti finiscono per demonizzare pubblicamente tutte le operazioni offshore è diminuito drasticamente negli ultimi dieci anni.In realtà,il fatto che certi strumenti siano impiegati per scopi illegali non vuol dire che siano in sé una cosa cattiva.I giornalisti che scrivono di alcuni casi sospetti finiscono per demonizzare pubblicamente tutte le operazioni offshore,anche se queste trovano la loro giustificazione in un mondo sempre piu globalizzato e spesso sono perfino obbligatorie.Dei milioni di documenti pubblicati in questi anni,finora pochissimi hanno portato all'accertamento di un'operazione offshore sono la semplice espressione della natura internazionale di un affare o la conseguenza di alcuni problemi nei paesi coinvolti.Per esempio,dato che in Svizzera le regole attuali rendono poco conveniente e complicato concedere prestiti a investitori internazionali,i gruppi svizzeri si rivolgono altrove.Oppure:visto che dovrebbero pagare tasse molto alte sugli utili,le aziende statunitensi non riportano nel loro paese i profitti.O ancora:se diversi  partner internazionali che collaborano a un progetto hanno dei dubbi sullo stato di diritto di un paese,le operazioni fatte attraverso un territorio soggetto al diritto britannico possono essere una saggia misura precauzionale.Infine ,nei posti in cui ci sono spesso estorsioni la protezione della sfera privata è un interesse legittimo,che può essere limitato solo se diventa uno strumento per commettere dei reati.
Il furto di milioni di dati riguardanti affari privati e segreti aziendali,e il loro uso da parte dei giornalisti,non è affatto una situazione ideale.In un mondo globalizzato le operazioni offshore sono a volte necessarie e altre volte la conseguenza di comportamenti sbagliati,ma quasi mai sono la causa di questi comportamenti.Perciò è sbagliato demonizzare a priori chi cerca protezione dall'arbitrio delle autorità,dalla burocrazia invadente,da una tassazione eccessiva o semplicemente vuole difendere la sfera privata.È sbagliato criminalizzare i posti che cercano di attirare investitori attraverso agevolazioni fiscali,appigliandosi solo ad alcuni esempi di evidente abuso.Non bisogna farsi ingannare dagli autonominati difensori della trasparenza,che sostengono argomenti nei migliore dei casi ingenui.Nel mondo c'è ancora bisogno di una concorrenza basata sul fisco,della protezione della sfera privata e,si,anche delle operazioni offshore.

PETER A.FISCHER della rivista svizzera NEUE ZURCHER ZEITUNG

mercoledì 15 novembre 2017

La Brexit potrebbe portare vantaggi sia all'Italia che alla Gran Bretagna



Interessanti,solo che nessuna televisione o quotidiano ha il coraggio di pubblicare o di ospitare chi considera la Brexit una grande opportunità per tutti.La Repubblica affari e finanza lo potete tranquillamente trovare sui treni di tutta Italia ogni lunedi perché a pochi interessa.

"La partita piu grande è quella che si gioca intorno all'Euroclearing,che semplificando  al massimo è la cassa di compensazione di tutti gli scambi in strumenti finanziari derivati definiti nella valuta unica europea.Oggi la gestione è in mano alla London Stock Exchange ,che è proprietaria  della Borsa Italiana.Dunque sarebbe anche interesse degli inglesi,nel momento in cui perdono la sede,che la stessa finisca a Milano e non in un altro paese.Il piano seguirebbe una logica economica:Londra mercato finanziario globale ,Milano regionale,in una logica di complementarita' in contrapposizione all'ottica che sembra piu predatoria di Parigi e Francoforte.Le condizioni per battere la concorrenza ci sono tutte,ma dobbiamo anche considerare che gli altri Paesi non stanno a guardare.In Germania ci contano e come italiani dobbiamo essere bravi ad agire sul piano diplomatico,ad esempio ricordando che l'Eurozona è già alle prese con l'enorme surplus commerciale tedesco,che si aggira intorno al 9% del Pil nazionale,tre punti sopra il tetto fissato dai trattati europei.Conquistare questa piattaforma aggraverebbe gli squilibri".

"Euroclearing aggiungerebbe all'Italia ,visto che le ricadute non possono essere limitate solo alla città ospitante ,circa 20 miliardi di nuova ricchezza all'anno (l'1,25% del Pil) ,porterebbe 11.000 nuovi posti di lavoro e un gettito fiscale aggiuntivo per 9 miliardi di euro".

"L'attrattivita' di un Paese si gioca a piu livelli: c'è la diplomazia dei governi e c'è l'immagine che viene proiettata all'esterno.L'azione di Select Milano è stato fondamentale per approvare la flat tax sui grandi percettori di redditi che spostano la residenza in Italia sulla nuova legge per l'attrazione dei cervelli e per altre riforme in corso.Ora siamo impegnati nel chiedere l'abolizione della Tobin Tax,imposta sugli scambi finanziari che genera pochi spiccioli per le casse dello Stato,ma sta affossando gli scambi sui listini italiani".

Da La Repubblica Affari e finanza del 13 novembre 2017.Le risposte del fondatore SELECT MILANO Bepi Pezzulli alle domande di Luigi dell'Olio

martedì 14 novembre 2017

La secolare alleanza sauditi-wahhabiti.Quello che i grandi esperti di guerre non ti dicono...




Negli ultimi 50 anni ,l'Arabia Saudita è stata elemento chiave nella propagazione del radicalismo in Medio Oriente.I sauditi hanno finanziato ogni organizzazione terroristica paesi  del pianeta,nonchè la creazione di migliaia di moschee,madrase ed enti religiosi in molti Paesi non islamici per penetrare a fondo negli Stati del benessere dell'Europa occidentale.
Una delle sette piu rigide e reazionarie dell'islam è wahhabita ,nata dagli insegnamenti di Muhammad ibn Abd al-Wahhah,un fondamentalista vissuto nel Settecento e proveniente dalle regioni interne all'Arabia Saudita.E' la setta sunnita che domina ufficialmente quel Paese,che ha per unica costituzione il Corano.Predica una forma arcaica di puritanesimo che propugna il rifiuto della ragione e di qualsiasi  interpretazione nazionale del significato del libro sacro dell'islam e della predicazione del profeta Maometto.
Come afferma l'ex ambasciatore degli Stati Uniti in Costarica,Curtin Winsor Jr, "il proselitismo wahhabita non si limita al mondo islamico" e la sua penetrazione "è piu profonda nei Paesi del welfare dell'Europa occidentale,dove un tasso di disoccupazione cronicamente elevato ha determinato la formazione di vasti gruppi di giovani musulmani abili al lavoro che vivono perennemente a spese dello Stato,rinunciando alla propria dignità.
Gli autori degli attentati alla metropolitana  di Londra del 2005 erano pachistani nati in Gran Bretagna,arruolati in loco e addestrati all'uso di esplosivi durante i soggiorni in Pakistan.L'olandese di origine marocchine che nel 2004 uccise il cineasta olandese Theo Van Gogh era a sua volta frutto dell'indrottinamento wahhabita.
"Il progetto di diffusione delle madrase è in fase avanzata  anche in Asia meridionale.Come indicano rapporti del 2004,l'ambasciata saudita di Nuova Delhi ha fatto pressioni sul ministero per lo Sviluppo delle risorse umane e sulla Commissione per le minoranze dell'India per la creazione di nuove scuole coraniche nel Paese ,mentre la famiglia reale saudita ha approvato finanziamenti per la costruzione di 4.500 madrase in Bangladesh,Nepal,India e Sri Lanka,per un totale di 35 miliardi di dollari,allo scopo di promuovere un'istruzione moderna e liberale fondata sui valori islamici.
Si tratta di un progetto macchiato di sangue e con tutti i requisiti per poter scatenare una guerra."Non è finanziato interamente dai petrodollari sauditi;gran parte del denaro arriva dalla produzione di oppio ed eroina,i cui proventi sono riciclati con la complicità di banche offshore"E non stupisce che il 90% di queste banche si trovi in ex colonie britanniche.
Naturalmente gli Stati Uniti sanno da sempre che i sauditi,pur con tutte le loro pose da casa regnante filoccidentale,sono al potere grazie a una secolare alleanza con i fanatici wahhabiti.Ce lo conferma Stuart Levey,ex sottosegretario al Tesoro,in un'intervista rilasciata a ABC News l'11 settembre 2007;"Se con uno schioccar di dita potessi tagliare i fondi a un Paese,sceglierei l'Arabia Saudita".
Molti pensano che quando Obama ha stretto la mano al nuovo re saudita Salman in occasione della sua ascesa al trono,"gli Stati Uniti hanno formalizzato la loro quiescenza verso le politiche dell'Arabia Saudita,che finanzia Al Qaida ,e gli stessi terroristi dell'11 settembre,concorre a diffondere in tutto il mondo una religione intollerante e sostiene l'escalation di violenza globale in nome di Dio"


lunedì 13 novembre 2017

La NATO vuole che ci prepariamo alla guerra.I giornalai però parlano di Italia-Svezia e Spada



Prima o poi mi auguro che salti fuori un Julian Assange (e altri di  Wikileaks) italiano che riesca a penetrare nella casella di posta elettronica di questi cosidetti giornalisti per scoprire con esattezza chi c'è dietro di loro,chi gli ordina di fare questa informazione di merda , 24 ore su 24 parlando sempre delle solite cose cioè Spada e di Italia-Svezia e mettendo da parte l'economia, la finanza e quello che ci chiede la NATO.

di Massimo Mazzucco
La NATO ci chiede di rinforzare i ponti e le strade, per permettere il passaggio di carri armati e mezzi pesanti in caso di una guerra contro la Russia.
Già due settimane fa la portavoce della NATO, Oana Lungescu, aveva dichiarato che la Nato intende creare due nuove centrali di comando in Europa, perché “la capacità di dispiegare velocemente le forze dell’alleanza è importante per la difesa collettiva della Nato”.
Ieri è stato lo stesso segretario della NATO, Stoltemberg, nell’incontro con i ministri della difesa alleati, a chiarire meglio questo concetto: “Una centrale di comando – ha dichiarato – riguarderà l’Atlantico, e servirà a rinforzare le nostre capacità di proteggere le vie del mare, che sono di fondamentale importanza per l’alleanza transatlantica. Dobbiamo essere in grado di spostare eserciti e truppe attraverso l’Atlantico, dal Nord America verso l’Europa. Ci sarà poi una seconda centrale di comando, responsabile degli spostamenti delle truppe all’interno dell’Europa, cosa che è ovviamente altrettanto importante”.
“Dobbiamo anche assicurarci – ha aggiunto Stoltemberg – che le strade e i ponti siano abbastanza robusti da reggere il passaggio dei nostri veicoli più grossi, e che le reti ferroviarie possano supportare un rapido spostamento dei carri armati e dei mezzi pesanti. La NATO ha dei requisiti militari rispetto alle infrastrutture civili, e queste vanno aggiornate per essere sicuri che le attuali necessità militari siano garantite. Ma questo non è un lavoro che la NATO può svolgere da sola.
Si richiede uno stretto coordinamento con i governi nazionali e con l’industria privata. Anche l’unione europea gioca in questo caso un ruolo importante. Quindi la NATO e l’unione europea devono continuare a lavorare spalla a spalla su questo argomento di vitale importanza.”
E sempre due settimane fa, la portavoce NATO aveva dichiarato: “Gli alleati stanno modificando le leggi nazionali per permettere agli equipaggiamenti militari di transitare più rapidamente attraverso le frontiere, e stanno lavorando per rafforzare le infrastrutture nazionali.”
A noi però nessuno ha detto niente. Come mai?
Fonte: Luogo Comune

domenica 12 novembre 2017

CHI NON VUOLE AMMETTERE CHE LA GERMANIA E' PREPOTENTE.Veronica De Romanis




Basta leggere il  suo curriculum che trovate sul motore di ricerca online e capisci perchè Veronica De Romanis scrive queste falsità.
Il problema è che la stragrande maggioranza crede alla storia che noi ma anche la Grecia, e gli altri Piigs, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.In realtà i debiti pubblici sono aumentati per colpa delle banche e non dei cittadini o stati. E poi che problema c'è? Il Giappone ha il debito al 235% e di tagli non ne fanno e non c'è il livello di povertà che c'è qui.


"L' austerità è imposta dalla Germania", questa la conclusione quasi unanime dopo cinque anni di una crisi,la piu grave dal dopoguerra,che stenta a volgere verso una soluzione.La maggioranza degli esponenti politici accusano il governo di Berlino di aver costretto l'Europa al rigore,ossia ,a politiche di bilancio restrittive volte unicamente a rispettare vincoli anacronistici ed inutili.Nell'accusare la Germania,c'è chi si è spinto  oltre.Per l'ex ministro dell'Economia greco,Yannis Varoufakis,ad esempio,non c'è stata solo imposizione,ma anche accanimento.In particolare verso il suo paese."La Germania",sostiene, "ha messo la Grecia sotto l'acqua",come in un "Waterboarding finanziario", che ha obbligato i cittadini a vivere nel "terrore permanente di essere asfissiati".Secondo Varoufakis i tedeschi avrebbero imposto l'austerita ai paesi debitori con l'unico scopo di umiliarli,agli altri ,invece,con quello di affossarli per continuare a primeggiare all'interno dell'unione.
Ma perché mai la Germania,il primo paese esportatore d'Europa,dovrebbe trarre vantaggio da partner commerciali indeboliti? E perché dovrebbe avere interesse a far parte di un'area monetaria  in cui gli Stati in difficoltà non sono messi nelle condizioni di poter risolvere i loro problemi? In effetti,non è facile trovare una spiegazione razionale a questi interrogativi.C'è,quindi, da chiedersi se l' austerità imposta dalla Germania" non sia piuttosto uno slogan usato dai populisti europei per guadagnare consenso,e,nel caso di chi ha governato,per nascondere la propria incapacità a risolvere problemi interni.
Quando un paese ha vissuto per molto tempo al di sopra dei propri mezzi,ad imporre l'austerità,ossia la correzzione di politiche fiscali  squilibrate,ci pensano, inanzitutto,i mercati.Continuare con altro debito non è una strada percorribile.

da IL PREGIUDIZIO UNIVERSALE (Laterza editori)