Anglotedesco

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lunedì 16 ottobre 2017

In Germania quanti ultrasettantenni vanno a distribuire i giornali per sopravvivere



Esattamente quello che si sta facendo in Italia e che venerdi ha portato nelle piazze italiane migliaia di giovani che non ne possono piu dell'alternanza scuola-lavoro che li rende schiavi.
Purtroppo questa è la dittatura neoliberista: schiavitù e salari bassi.


In Germania per molti giovani il ricorso ai minijob si è prolungato assai piu del breve periodo di ingresso nel mercato del lavoro,diventando fisiologico soprattutto per la componente femminile (un 70% sono donne), e l'istituto è stato utilizzato anche da altre fasce d'età,compresi gli anziani in pensione (sono numerosi gli ultrasettantenni che distribuiscono giornali,riempiono gli scaffali dei supermercati e sbrigano altri mestieri poco attraenti per incrementare le proprie pensioni).
Nel decennio successivo l'istituto ha subito piccole variazioni (una leggera limatura verso l'altro della retribuzione massima) e una crescita vertiginosa nel numero degli utilizzatori,piu che triplicati rispetto ai primi anni,tanto che si valuta che oggi rappresentino circa il 20% del mercato del lavoro (4,9 milioni di minijobbers puri e 2,7 milioni di nebenjobbers,che uniscono a un lavoro a tempo determinato o indeterminato anche un minijob) impiegati non solo nei settori piu marginali.
Si può aggiungere che in Germania solo un terzo delle persone comprese nella fascia d'età tra i 30 e i 40 anni è laureato (una percentuale inferiore alla media Ocse), e che quando il governo ha tentato di incoraggiare le iscrizioni all'universita' ,ha generato le resistenze delle imprese manifatturiere,preoccupate dal declino delle immatricolazioni al sistema apprendistato,che oggi rappresenta il principale canale di passaggio scuola-lavoro.
Il sistema  bancario tedesco è tra i piu fragili in Europa,nonostante le enormi risorse versate in questi anni dal governo.

Marco Revelli-Populismo 2.0 (Giulio Einaudi editore)

domenica 15 ottobre 2017

Se Goldman Sachs consiglia di scommettere sulla prossima crisi...


Goldman Sachs è molto più credibile dei giornali e televisioni che in questi giorni ci stanno massacrando di Rosatellum e di chi fa opposizione a questa legge anticostituzionale,mi dispiace che qualche giornalista indipendente stia perdendo tempo per questa cretinata.
Comunque leggete bene l'articolo e preparatevi, il bello deve ancora arrivare...


Poco più di dieci anni fa, mentre S&P raggiungeva livelli record e c’era la fila attorno ai manager di hedge fund, desiderosi di mettere i soldi altrui in investimenti ultra-rischiosi, Goldman ebbe un’illuminazione: creare prodotti che avessero un’enorme convessità, cioè che promettessero un po’ di crescita (come alcuni basis points in rendimento) o un calo illimitato, collegarli ai peggiori asset possibili e venderli agli idioti in cerca di profitti (raccogliendo una commissione di transazione), facendo profitti enormi una volta che tutto fosse andato in rovina. Gli strumenti, ovviamente, erano CDO, e non molto tempo dopo che Goldman ne vendette una gran quantità, il sistema finanziario è crollato ed ha avuto bisogno di un multitrilionario salvataggio da cui il mondo non ha ancora recuperato.
Dieci anni dopo, Goldman lo sta facendo di nuovo, solo che, al posto dei mutui subprime, stavolta si è concentrata sulle banche europee quasi insolventi.
E proprio come prima dell’ultima crisi, GS sta ancora una volta offrendo ai propri clienti la possibilità di trarre vantaggio dall’imminente crollo, o, come la mette Bloomberg, “meno di un decennio dopo l’ultima crisi bancaria, Goldman Sachs e JPMorgan stanno offrendo agli investitori un nuovo modo per scommettere sulla prossima”.
L’operazione in questione è un total return swap, un prodotto con elevata alta leva, simile ad un CDS, ma con sottili differenze. Prende infatti di mira i titoli Tier 1 o AT1 o “buffer” rilasciati dalle banche europee, di solito sono i primi ad essere cancellati quando c’è anche un modesto evento di insolvenza (vedasi Banco Popular), per non parlare di una vera e propria crisi finanziaria.
GS e JPM stanno offrendo agli investitori di scommettere a favore o contro obbligazioni bancarie ad alto rischio, che i regolatori finanziari possono cancellare se un prestatore è in difficoltà. Secondo Max Ruscher, direttore di indici di credito della sede londinese di IHS Markit Ltd., che amministra i parametri di riferimento cui gli swap sono collegati, anche altre banche sperano di unirsi alla festa ed iniziare a fare operazioni sui contratti TRS.
Perché ora? Spiega Bloomberg:
    In un momento in cui i mercati finanziari corrono da un record all’altro, il mondo si getta a capofitto verso gli investment returns.
Proprio come per i CDS, il valore mobiliare sottostante a questi mercati è il debito, in questo caso i bond addizionali Tier 1, o AT1, che le banche hanno iniziato ad emettere dopo la crisi del debito europeo. Essendo stati creati per impedire che i contribuenti pagassero i bailout ai governi – ed essendo perciò il primo strumento ad essere salvato internamente alla banca (di solito assieme al patrimonio netto) – danno alti rendimenti. E proprio come i CDO dieci anni fa, nell’epoca attuale di tassi di interesse quasi nulli, sono diventati ricercati dagli investitori di debito di tutto il mondo, diventando un mercato da 150 miliardi di dollari: secondo l’indice di Bank of America, il rendimento medio sul debito AT1 è di circa il 4,8%, circa 10 volte di più rispetto a quello delle obbligazioni bancarie senior.
La buona notizia per Goldman è che, per motivi di hedging o prop trading che sia, i TRS sono richiestissimi:
    “Alcuni partecipanti stanno cercando di ottenere un’esposizione verso una data classe di asset, mentre altri sono in posizioni di hedging”, dice un report sul sito di IHS Markit. “Da un lato del commercio di TRS, l’acquirente dell’indice anticipa che il rendimento totale dello stesso salirà. Il venditore dall’altra parte assume la visione opposta”.
Ma se tutto quel che il TRS fa è ripagare in caso di default tecnico, perché semplicemente non comprare CDS per coprire l’esposizione AT1 (o per vendere totalmente allo scoperto)? La risposta è che le banche possono saltare i pagamenti delle cedole sulle obbligazioni senza attivare un default di CDS.
Avevano dunque bisogno di qualcosa di nuovo, ed è qui che nasce il TRS di Goldman. Per quanto riguarda le similarità col CDS, i total-return swaps permettono agli investitori di fare hedging su un AT1 singolo o su una pluralità di essi, e gli operatori possono ottenere guadagni amplificati – o potenzialmente massicce perdite – senza dover possedere le note sottostanti o impegnare grosse quantità di garanzie.
La buona notizia – per i clienti GS – è che ora possono iniziare a fare un hedging molto, molto economico, con quasi nessun negative carry prima della prossima crisi. E proprio come prima dell’ultima, GS è lieta di fare da intermediario, in questo caso di swap legati ad un indice iBoxx di bank-capital notes denominate in dollari ed un insieme di obbligazioni simili in euro. I due indici includono AT1 emessi da finanziatori come Banco Santander SA, Deutsche Bank AG ed HSBC Holdings Plc. In altre parole, dovessero alcune delle banche più grandi d’Europa soffrire di un'”inaspettata” crisi, chi venderà allo scoperto il prodotto se la caverà, proprio come un bandito.
Proprio come Lehman.
Spiegando la necessità del TRS, Manav Gupta, co-capo del commercio europeo dei flussi di credito a Goldman, che ha confermato a Bloomberg che la banca sta facendo da intermediario per tali prodotti, ha dichiarato che gli swap sugli indici delle obbligazioni bank-capital “saranno un’aggiunta molto preziosa agli strumenti che i nostri clienti usano per gestire il rischio e per esporsi ampiamente sul mercato AT1”. Similmente, anche un portavoce JPM ha confermato che la banca sta offrendo swap su indici iBoxx. Anche altri sono saliti a bordo: Deutsche Bank ha iniziato lo scorso mese a commercializzare TRS riferiti agli indici Bloomberg Barclays e prevede di scambiare con parametri iBoxx. Il che è ironico: il payoff più grande al TRS arriverebbe se DB soffrisse un’altra crisi di liquidità, o di solvibilità, ed i propri AT1 venissero cancellati.
La domanda viene automatica: i trader DB scommetteranno contro la propria banca? Naturalmente, se avessero ragione, non ci sarerebbero middle o back office a raccogliere i fondi.
Per quanto riguarda le altre banche, ora che Goldman e JPM hanno nuovamente annunciato che è “aperta la stagione” di caccia, farebbero bene ad aspettarsi una crisi, prima quelle europee, poi le altre.
Fonte: www.zerohedge.com


venerdì 13 ottobre 2017

INTERNET.Come difendersi dagli spioni



8 consigli del docente di informatica all'Università di Padova ,Massimo Marchiori.

1) Vai alla pagina "privacy" dei principali account (Google,Facebook,Pinterest..) e togli le autorizzazioni piu invasive;

2) installa l'estensione Scriptblock (Chrome) o NoScript (Firefox): fa eseguire programmi (Java,Flash) solo a siti autorizzati da te;

3) dal sito www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte puoi disattivare da una sola schermata molti siti che raccolgono dati su di te;

4) installa Adblock sul browser:impedisce a gran parte delle pubblicità di caricarsi quando apri un sito;

5) usa il browser in modalità incognito;

6) sullo smartphone,vai su gestione app e verifica quali autorizzazioni hai concesso a ognuna ,cancellando le piu invasive o non necessarie (posizione ,rubrica,microfono,registro chiamate);

7) quando ti scrivi a un sito Web,a una newsletter o a una carta fedeltà ,autorizza l'uso dei dati solo per gli scopi che ti interessano ,e vieta la cessione dei dati a terzi;

8) se vuoi sapere quali dati una società (banca ,finanziaria ,negozio,sito) conosce su di te,e vuoi che li corregga o li cancelli,scarica dal sito del Garante della privacy (www.garanteprivacy.it) il modulo per l'esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali.Sono obbligati a rispondere entro 15 giorni.

Da FOCUS

giovedì 12 ottobre 2017

PAUL DE GRAUWE:"L'indipendenza della Catalogna sarebbe una grave perdita per la Ue"




Sono tutti terrorizzati ,Enrico Mentana continua a fare noiosissime dirette.Se riuscisse ad ottenere l'indipendenza, le altre regioni piu ricche d'Europa seguirebbero l'esempio della Catalogna e salterebbe l'Unione europea.E sarebbe una gran cosa perchè è giusto che ognuno cammini con le proprie gambe.

PROFESSORE,RAGIONIAMO PER SIMULAZIONI TEORICHE.SI APRIREBBE L'ENNESIMA CRISI NELL'EURO?

Per l'euro sarebbe un vulnus ,così come per l'Europa perdere uno Stato da 200 miliardi di pil,poco meno della Grecia ,sarebbe sicuramente un passo indietro.Ma la solidità.dell'euro ,a differenza del caso greco, non è in discussione.La disgrazia finanziaria si abbatterebbe tutta sulla Catalogna".

PERCHÉ?

Perché sarebbe automaticamente espulsa dall'Unione europea,e quindi anche dall'euro.Le sue banche perderebbero il canale  di rifornimento di valuta diretto dalla Bce e si troverebbero isolate,a far fronte a una fuga precipitosa di capitali come poche se ne ricordano nella storia,a quel punto le strade che si aprirebbero per il nuovo Stato sarebbero due: creare una propria moneta ,che lo metterebbero di fronte a una sicura svalutazione,o creare una permanenza forzata  nell'euro che però sarebbe  complessa".

COME FUNZIONEREBBE?

Il mondo è pieno di Stati che usano,del tutto o parzialmente,una moneta diversa dalla propria.Pensate ai tanti Paesi sudamericani che in varie fasi  della loro storia hanno adottato il dollaro.Ora in Europa c'è il caso della  Macedonia pur fuori dall'Ue sta cominciando a usare l'euro.Il problema è che gli euro se li deve "comprare" dalla Bce,pagando non il tasso zero applicato ai membri dell'eurozona ma un interesse,contenuto certo,ma comunque non indifferente.Non saprei cosa scegliere:se deve farsi la propria moneta per esempio,deve attrezzare in tutta fretta gli stabilimenti di stampa.Può essere che ci siano dei piani segreti per farlo in quattro e quattr'otto,ma al momento non riuscita.Però a fronte di tutto questo c'è una via d'uscita.

OVVERO?

Tutto dipenderà dal livello di tensione con la Spagna in cui avverrebbe il divorzio.Se trovano un accordo per l'uscita soft,non è tecnicamente impossibile che anche il problema monetario si risolva"

Da La Repubblica dell'11 ottobre 2017-Eugenio Occorsio

mercoledì 11 ottobre 2017

Impossibile fermare Stephen Paddock .Articolo davvero ridicolo di Phillip Carter (Slate)




La versione della strage di Las Vegas è ridicola come quella dell'11 settembre 2001.Paddock non era in grado in pochi minuti di uccidere 573 persone ad una distanza paragonabile a quattro campi di football.E' sempre la solita storia:la CIA sceglie con grande cura persone con problemi, le droga o le intontisce con  psicofarmaci e li usa per compiere stragi.
Quella sera al massacro parteciparono piu persone.

Ci sono tre insegnamenti che possono trarre dalla strage di Las Vegas.Tre elementi che hanno reso l'attacco contro migliaia di persone a un concerto country uno scenario da incubo per le forze dell'ordine ,e per tutti i cittadini.
Il primo aspetto riguarda il potere distruttivo di armi moderne come quelle ritrovate nella stanza di Stephen Paddock,l'autore della strage.Anche nelle mani di un tiratore mediocre,un'arma automatica (Paddock aveva modificato il suo fucile trasformandolo in un'arma automatica) può sparare centinaia di colpi al minuto .Il potere distruttivo di queste armi è limitato solo da quanti proiettili riescono a contenere.
Le pallottole sparate da queste armi viaggiano a una velocità compresa tra duemila e tremila km al secondo.Sui campi di battaglia queste armi sono usate per neutralizzare,ferire o uccidere i soldati nemici.Tra i civili,possono facilmente uccidere decine o centinaia di persone prima che la polizia riesca a intervenire.
La seconda lezione riguarda la risposta delle forze dell'ordine.Paddock ha aperto il fuoco dal trentaduesimo piano di un casinò,neutralizzando tutte le misure di sicurezza di Las Vegas,una città con migliaia di poliziotti armati e un personale di sicurezza in servizio ventiquattr'ore su ventiquattro,con telecamere di sorveglianza che coprono quasi ogni centimetro di strada e un dipartimento di polizia abituato a far intervenire le forze speciali.Paddock ha sparato al buio,quando sarebbe stato difficile notare una finestra aperta dalla strada.Distanza,altezza e assenza di luce rendono attacchi come questo un problema tattico quasi irrisolvibile per i servizi di sicurezza.Per prevenire stragi simili servirebbero precauzioni come quelle usate dai servizi segreti per proteggere i presidenti dai tempi dell'assassinio di John Kennedy.
Terza lezione: sarebbe stato estremamente difficile per un cittadino comune,e anche per i poliziotti che erano sul posto, rispondere al fuoco e neutralizzare Paddock durante la strage.I soldati sono addestrati a rispondere ai cecchini mettendosi al riparo,nascondendosi dietro granate fumogene e rispondendo al fuoco con mitragliatrici pesanti,lanciarazzi a spalla o fucili di precisione.Una persona che si fosse recata al concerto con un'arma da fuoco avrebbe potuto fare poco,vista la posizione di Paddock.Le pistole raggiungono con difficoltà obiettivi che si trovano a 50 metri di distanza.Sarebbe servito un fucile,meglio ancora se munito di mirino e con un'ampia scorta di munizioni.E anche in questo caso sarebbero state necessarie la disciplina e l'abilità delle forze speciali per colpire Paddock senza peggiorare la situazione.Neanche un'ospite dell'albergo armato avrebbe potuto fare qualcosa,visto che individuare la stanza di Paddock non è stato facile neanche per gli agenti armati fino ai denti.
La National rifle association (Nra) sostiene che l'unico modo per fermare un cattivo con una pistola è dare una pistola a un buono.Quello che è successo a Las Vegas dimostra che non è cosi.Stragi come quella del 1 ottobre non dovrebbero somigliare a campi di battaglia.I criminali non dovrebbero essere armati come militari.E i poliziotti non dovrebbero agire come forze speciali per affrontarli.Invece è quello che succede,perché la diffusione di armi sempre piu micidiali rende sempre piu difficile un'azione di prevenzione.

Phillip Paddock (Slate)

martedì 10 ottobre 2017

Ogni anno si perde il 39% dell'acqua che viene immessa...



ITALIANI...

Nonostante qualche passo avanti compiuto negli ultimi anni ,i servizi pubblici legati all'acqua ,dalla fornitura ai rubinetti di casa alla depurazione,dall'agricoltura agli usi industriali hanno urgenza di colmare la distanza che ci separa dal resto d'Europa.Secondo le stime,occorrono almeno  5 miliardi di investimenti all'anno soltanto per migliorare i parametri che ci vedono in fondo alla classifica per età delle infrastrutture e quantità di acqua sprecata  a causa delle inefficienze della rete.Per non parlare dei ritardi  nella depurazione,con un italiano su dieci ancora privo  del servizio.E che ,a breve,comincerà a pagare in bolletta le multe di Bruxelles per infrazione alle direttive Ue.
Ogni anno ,all'interno dei 500.000 km di  tubature che costituiscono la rete idrica Italiana ,ai perde il 39% dell'acqua che viene immessa.In pratica ,ogni 100 litri,39 vengono sprecati a causa di tubature vecchie e malfunzionanti : anche perché il 25% della rete nazionale è stata posata oltre 50 anni fa e il 60% ha piu di 30 anni.Non è cosi dappertutto: le regioni del nord sono piu virtuose,con gli sprechi limitati al 26% ,mentre nelle regioni del centrosud si arriva al 45%.Secondo i dati forniti da Utilitalia ,la federazione che raccoglie le aziende dei servizi pubblici in Italia,le famiglie che lamentano  ancora irregolarità nell'erogazione dell'acqua sono pari al 9,4% del totale degli utenti.Mentre è pari al 3% dei volumi immessi nella rete,l'acqua che viene "rubata" o non rilevata dai contatori.
Ad aumentare le bollette dell'acqua ci penserà l'Unione Europea.Bruxelles ci ha multato perché siamo in ritardo nella costruzione di depuratori:l',11% della popolazione italiana non ha un servizio per le acque reflue.A essere fuori regola sono 931 "agglomerati urbani",concentrati per lo piu in tre regioni meridionali (Sicilia,Calabria,Campania) e Lombardia.Le infrazioni sono state commesse un po ovunque,visto che l'unica regione "esente" dalle procedure d'infrazione è il Molise.La multa complessiva è pari a 62,7 milioni di euro,a cui andranno aggiunti 346.000 euro per ogni giorno fino a quando non verranno sanate le irregolarità.

lunedì 9 ottobre 2017

La dittatura neoliberista vuole una società senza sentimenti



Alexander Dugin lo seguo da  tempo , come si fa a non essere d'accordo con lui?
Quello che mi mette molta tristezza è girare per le città e trovare la stragrande maggioranza delle gente che non capisce chi sono i colpevoli . Di fronte ai problemi tornano indietro nel tempo :comunismo vs fascismo, Movimento 5 stelle ultima speranza...

Alexander Dugin è un filosofo russo, attento osservatore della società globale, che con le sue interviste e i suoi saggi pone al centro la vita umana , cerca di avvisarci del pericolo che corriamo a seguire questa ideologia, perciò ci lancia un avviso sui rischi che corre l’umanità a stare in mano a questi governi gestiti da criminali ultraliberisti che hanno come scopo finale l’eliminazione completa dell’umanità dei suoi valori tradizionali a favore di una società completamente senza sentimenti umani.

“I globalisti hanno bisogno di un nemico, ma un nemico adeguato , che in realtà sono loro stessi, perchè distruggeranno l’umanità rimpiazzando il genere umano con l’intelligenza artificiale , una specie di cyborg.
Cercano di distruggere tutti i legami dell’umanità con la sua essenza. E questo è totalmente negativo!
Il loro obiettivo è quello di andare contro la normalità.
Per sviare l’attenzione , hanno bisogno di un nemico e hanno nominato la Russsia come il loro nemico numero uno.
Li aiuta a distogliere l’attenzione dagli autentici crimini che essi stessi commettono.
il nostro Presidente è un autentico democratico ed è un leader molto ragionevole e pragmatico. Rifiuta la globalizzazione del governo mondiale.
Cerca di difendere, riaffermare e rafforzare la sovranità russa, e questo è tutto!
Putin è un ostacolo per la globalizzazione e la consumazione dei malvagi piani dei globalisti.
La battaglia non è politica, bensì metafisica e non ha a nulla a che vedere con interessi superficiali, a breve termine o nazionali.

Globalizzazione dei mercati
La lotta è molto più profonda, e Putin svolge un ruolo di difensore della civiltà cristiana e della società tradizionale.

È il difensore della natura umana.

La globalizzazione è un tipo di ideologia molto speciale che cerca di tagliare tutti i legami tra l’essere umano e la propria identità collettiva… come Chiesa , nazione, popolo, etnia, tradizione e perfino di genere.

La politica di genere è ora un’arma della propria teoria ultraliberale del globalismo.

Però quando iniziamo ad opporci al globalismo cadiamo nella trappola , o andiamo verso il comunismo, che è completamente falso… perchè è un ramo della stessa radice, o adottiamo una specie di nazionalismo o fascismo, che è sempre una via errata.

I globalisti utilizzano questo atteggiamento di tacciare tutti coloro che sono contro di loro etichettandoli di essere comunisti, nazionalisti o fascisti.

Siamo umani perchè apparteniamo ad una comunità tradizionale, organica e storica. I liberali cercano di tagliare questi legami, perchè, per loro, la natura è qualcosa che si deve superare, controllare e infine distruggere!

Il proseguimento della strategia globalista presto significherà la fine di tutta l’umanità in un futuro molto , molto vicino.

Orbene, dobbiamo unirci per lottare contro l’élite globalista che cerca di manipolare tanto i russi che gli americani.

i nostri popoli sono dalla stessa parte e in prima linea.”

Fonte: Sa Defensa

domenica 8 ottobre 2017

Hanno chiuso il canale Youtube di Scenari Economici.Chi dice la verità riceve questo trattamento




Poco alla volta si sta avverando quello che scriveva il grande George Orwell nel suo famosissimo libro "1984".
Sono dispiaciuto per la chiusura del canale Youtbe di Scenari economici che io stesso seguo con molto interesse da anni perché sull'Economia va controcorrente e soprattutto dice cose sacrosante contro l'Europa e l'euro.E purtroppo questo non è permesso.
Qualche mese fa ,per la precisione il 7 marzo 2017, pubblicai un post dal titolo L'UNIONE EUROPEA CHE MONICA MAGGIONI NON TI RACCONTERA' MAI.Ricevetti un messaggio da un utente che chiedeva più spiegazioni...Bene, è da un paio di settimane che questo commento è stato rimosso...ma non per colpa mia ma da un amministratore di Blogger perché lo spazio per questo blog non l'ho comprato ma viene concesso gratuitamente da  blogger.com.

Sul mio canale YOUTUBE ho qualche conferenza di Antonio Maria Rinaldi

IN BOCCA AL LUPO E NON MOLLATE

venerdì 6 ottobre 2017

SPAGNA.Paura per le secessione? Certo,la moneta unica rischierebbe di saltare...




Ottimo l'articolo di Elena Comelli.Chiunque è in grado di capire che la polizia si è comportata in maniera vergognosa nei confronti dei catalani e dietro a questa assurda violenza c'è sempre...la dittatura europea con la sua arma micidiale:l'EURO.

Lo scontro fra Madrid e il governo catalano alimenta le incertezze sull'economia europea e abbatte l'euro, prima vittima  della balcanizzazione del Vecchio Continente.Un ipotetico distacco della Catalogna  dalla Spagna,infatti, danneggerebbe entrambi i contendenti e l'Europa intera.La Catalogna si ritroverebbe isolata dall'Unione europea e potrebbe perdere gran parte delle multinazionali che hanno sede a Barcellona ,mentre la Spagna sarebbe privata  della sua economia piu dinamica ,con tutte le conseguenze sulla competitività internazionale e sulla tenuta dei conti pubblici.
Barcellona è indubbiamente la capitale industriale della Spagna ,come Milano dell'Italia.Insieme alla Lombardia,al tedesco Baden-Wurtttemberg e alla regione francese Rhone-Alpes,la Catalogna è considerata uno dei quattro motori d'Europa,distretti in grado di trainare,come locomotive,le economie dei loro Paesi.Il suo prodotto interno lordo vale circa un quinto del totale spagnolo:223,6 miliardi di euro nel 2016 su un totale di 1.120 miliardi,malgrado gli abitanti della Catalogna siano solo 7,5 milioni,su 46 milioni di spagnoli.Il peso dell'export è ancora piu incisivo: 65,1 milioni di euro su 254,5 milioni.In Catalogna ,d'altronde,Nissan e Volkswagen hanno insediato le loro fabbriche di automobili,insieme a 7000 aziende straniere.E la città della Sagrada Familia è una delle mete turistiche piu frequentate al mondo.A gennaio il ministro del turismo spagnolo ha dichiarato che nel 2016 la Catalogna ha accolto 17 milioni di visitatori.Questi dati hanno alimentato le ragioni del fronte separatista.La Catalogna ,è la tesi,dà a Madrid piu di quanto le sia restituito e, di conseguenza,può fare meglio da sola.
La Generalitat de Catalunya,il governo locale, ha maturato però un pesante debito,che grava ancora sui conti regionali,come ricorda Moody's.Per il ministro spagnolo dell'Economia,Luis de Guindos,l'autonomia potrebbe costare alla Catalogna un tracollo del valore aggiunto dal 25% al 30%.E abbandonare la Spagna metterebbe in discussione i rapporti con l'Unione europea,che non vede di buon occhio le spinte separatiste e ha riconosciuto alla Catalogna 1,4 miliardi di euro di aiuti dal 2014 al 2020,in ragione della crisi che mantiene la disoccupazione al 13,2%.
Gli analisti di Goldman Sachs escludono che la vittoria del referendum possa avere effetti pratici sull'economia spagnola nel medio termine.Allo stesso tempo,però ,invitano Madrid a fare retromarcia sulla decisione con cui nel 2010 ha limitato il percorso di autonomia della Catalogna.
E riducono le stime di valorizzazione della Caixa,l'istituto di credito catalano,proprio per via dell'escalation della crisi tra governo centrale e Generalitat.Jp Morgan,da parte sua, già nei giorni scorsi,aveva consigliato gli investitori di disfarsi dei titoli spagnoli.

ELENA COMELLI (Quotidiano Nazionale)

giovedì 5 ottobre 2017

Dopo le elezioni la Germania avrà una politica piu espansiva?



La Germania nei prossimi anni potrebbe avere una politica piu espansiva di quella della scorsa legislatura.Se la Bce accompagnasse  questa espansione monetaria  che rimane accomodante ,i partner europei potrebbero trame qualche beneficio.
Dove invece è probabile che non si osservino cambiamenti significativi ,è nella politica europea.Se l'atteggiamento euroscettico dei liberali era funzionale alla campagna elettorale,e sarà probabilmente annacquato nell'accordo di coalizione ,rimane vero che nessuno dei partiti mainstream in Germania è pronto a concedere ai partner europei piu condivisione dei rischi macroeconomici ,percepiti come un farsi carico dell'indisciplina dei paesi  periferici  e della Francia.Questo non è un problema puramente tecnico.In una lettera aperta ai governanti di Francia e Germania apparsa su Le Monde ,un gruppo di economisti francesi e tedeschi argomenta che sarà impossibile rinforzare la zona euro e renderla piu resistente a futuri choc ; se non si introducono dei meccanismi di stabilizzazione a fronte di choc asimmetrici tra cui figurano in primo piano un budget europeo con fondi propri e un'assicurazione comune dei depositi.
Come sperare che l'Europa riesca infine a dotarsi delle istituzioni necessarie ad evitare crisi future,di fronte a questa chiusura apparente mente totale? La risposta non va cercata a Berlino,ma a Parigi.Emmanuel Macron ha delineato il suo programma per l'Europa,solo due giorni dopo le elezioni tedesche ,dando prova di notevole abilità.In primo luogo infatti,mettendo fine alla colpevole  e incomprensibile eclisse  dei cinque anni di Hollande ,ha ribadito che il futuro della Francia  è in Europa.
In secondo luogo ha volutamente messo la sordina sugli aspetti piu controversi della Germania,sviluppando invece proposte  su cui un accordo con Berlino sarebbe molto piu facile.
In poche parole ,la Germania da sola non farà passi avanti su maggiore integrazione e solidarietà macroeconomica ,e sarà quindi compito dei suoi partner,e in particolare della Francia,proporre un pacchetto complessivo di riforme  che diventi politicamente difficile da rifiutare.

mercoledì 4 ottobre 2017

Con la Brexit rischi per la pace tra Regno Unito e Irlanda?



In Irlanda sta per scoppiare una crisi dei confini.Quella che oggi è una linea di passaggio tra due paesi dell'Unione europea diventerà la prima linea della Brexit tra l'Unione  e il Regno Unito.Durante la sua visita in Irlanda del Nord ,ad agosto,Leo Varadkar ,il nuovo taoiseach della Repubblica (il capo del governo) ,si è rivolto con toni cupi alla folla radunata alla Queen's university di Belfast."Ogni aspetto della vita",ha detto,rischia di essere colpito della Brexit."I diritti dei cittadini,il lavoro transfrontaliero,la mobilità,il commercio,l'agricoltura,l'energia,l'industria ittica,l'aviazione,i finanziamenti dell'Unione europea,il turismo ,i servizi pubblici,e l'elenco continua".
Da entrambi le parti dei negoziati sulla Brexit c'è  la consapevolezza che il confine invisibile è un elemento cruciale per il mantenimento della pace in Irlanda del Nord.Questo rende la questione particolarmente delicata,tanto piu che qualche mese fa è saltata anche l'intesa sulla condivisione del potere tra repubblicani e unionisti ,introdotta nel 1998 grazie agli accordi di pace del venerdi santo.A Belfast ,tuttavia, Varadkar ha fatto chiaramente capire che il tema sia tra le priorità dei negoziatiori dell'Unione."Faremo tutto il possibile", ha detto, "a Bruxelles,a Londra e a Dublino".
Ma Barnier non può ignorare il peso della questione del confine irlandese sul negoziato,soprattutto  come strumento come strumento contro la minacciosa posizione della premier britannica Theresa May ,secondo la quale "nessuno accordo" è un ritorno a un passato remoto" : una giusta osservazione in una regione con una storia di divisioni e conflitti che evocano brutti ricordi e paure profonde.C'è il timore che la Brexir spacchi in due l'isola ,con risultati catastrofici.E Dublino potrebbe far slittare l'accordo commerciale tra Londra e Bruxelles finché non sarà chiarita la questione del confine.Questo potrebbe fare il gioco dell'Unione,che avrebbe la possibilità di sfruttare la situazione per ottenere.
La vita nelle zone di confine sarà sconvolta.L'assistenza ospedaliera ,soprattutto negli interventi specialistici e di emergenza,oggi è erogata indifferentemente ai due lati del confine.Lo stesso vale per l'energia,il turismo e lo scambio d'informazioni di sicurezza.Ogni giorno circa 30.000 persone ,tra cui molti studenti,attraversano il confine per lavorare e il timore è che l'Irlanda del Nord diventi una specie di porta di servizio per tutti gli immigrati che provano a entrare  nel Regno Unito  è una materia ancora incerta.
Lo spettro  del ritorno a un confine rigido riporta alla mente le violenze che hanno segnato il paese durante l'ottocento e il novecento.Con tutti i loro difetti ,il  nord e il sud oggi sono due realtà molto diverse rispetto al passato,e uno dei motivi è che fanno parte di una Unione europea piu ampia e cosmopolita.Ma le vecchie ruggini covano ancora sotto la cenere,e inevitabilmente si riaccendono ogni volta che qualcuno,magari con il tono condiscendente ,propone che i porti e gli aereoporti irlandesi siano trattati come surrogati di quelli britannici o incoraggia la "Irexit",come ha fatto recentemente il Policy exchange ,un centro studi britannico di destra.
La pace non è solo assenza di minacce:è assenza di ostacoli.Anche se i giovani nordirlandesi si stanno via via lasciando alle  spalle il settarismo ,le divisioni fanno ancora comodo a chi è al potere.Questo favorisce l'esportazione di una risorsa che Belfast non può permettersi di perdere:i giovani.In realtà ci sono molti motivi per sperare.La regione non è piu quella di tanti anni fa.Il centro di Belfast di notte non è piu la città fantasma di anni fa.E,in generale ,in Irlanda del Nord c'è piu diversità di prima.Nonostante le resistenze di tutte le fazioni,c'è una presa d'atto del fatto che la nostra realtà è diversa e che siamo considerati come qualcosa di "altro" dal resto dell'Irlanda e del Regno Unito.

PROSPECT

martedì 3 ottobre 2017

LE MONDE:"L'intesa tra Italia e Libia per fermare i migranti"



Articolo sicuramente interessante anche se poi bisogna chiedersi chi è che scatena tutto questo...la dittatura neoliberista.

"Esiste un accordo tra gli italiani e la milizia di Ahmed Dabbashi", conferma a Le Monde in un colloquio telefonico un personaggio molto importante di Sabrata,che ha chiesto di restare anonimo.E precisa:"Chi prima faceva il trafficante ,oggi combatte il traffico di esseri umani".Ahmed Dabbashi,soprannominato Al Ammu (lo zio) , è capo della brigata dei martiri Anas Dabbashi ,dal nome di un cugino ucciso nel corso della rivoluzione del 2011,che fino a luglio controllava il traffico dei migranti in partenza da Sabrata.Dabbashi è il rampollo di una famiglia potente della città,che tra i suoi componenti ha anche un ex ambasciatore alle Nazioni Unite e l'ex leader locale del gruppo Stato Islamico.Dabbashi è così potente che il governo italiano aveva stretto con lui un accordo per garantire la sicurezza dell'impianto del gas dell'Eni a Mellitah ,a ovest di Sabrata.La collaborazione di Dabbashi sarebbe il motivo principale della diminuzione dei flussi migratori verso l'Italia.Secondo il Corriere della Sera,alcuni responsabili della polizia libica hanno dichiarato che Dabbashi ha avuto contatti con funzionari italiani prima  di ricevere cinque milioni di dollari per bloccare le partenze delle imbarcazioni.
Il sindaco di Sabrata ,Hassen Dhawadi,non nega l'esistenza di questi contatti."Personalmente posso capire che gli accordi con Dabbashi del governo di Tripoli guidato da Fayez al Sarraj abbiano aspetti ambigui", ha dichiarato al  quotidiano italiano."Con la milizia di Dabbashi del governo c'era poco da fare.Il modo migliore era integrarla ,comportandosi in maniera pragmatica.Cosa che i servizi d'informazione italiani e Minniti ,con il quale mi sono incontrato piu volte in Libia e a Roma ,hanno ben intuito".
Questi risultati saranno duraturi? Non è la prima volta che una città costiera della Tripolitania blocca in modo brutale l'accesso al mare.Era già successo a Zuwara ,città berbera situata in prossimità della frontiera con la Tunisia,fino al 2005 considerata la "capitale" libica del traffico di migranti.L'estate di quell'anno un naufragio che aveva provocato 200 morti scatenò la protesta contro i trafficanti.Il consiglio municipale affidò a una milizia di uomini dal volto coperto il compito di sopprimere il traffico.I risultati a Zuwara furono immediati ,ma le reti criminali si spostarono un po' piu a est,a Sabrata ,che da allora si è imposta come il punto principale per le partenze.
A Sabrata la situazione resta poco chiara.Lo "zio" è affidabile? Potrebbe cambiare idea da un momento all'altro?,avverte una fonte locale.Soprattutto è l'unico capo a essere coinvolto nell'accordo.Altri due importanti trafficanti di esseri umani,il "dottore" Mossab Abu Grein e un altro soprannominato Mohamed "Al Bible" ,i suoi principali rivali,restano in disparte.Per questo sulle spiagge di Sabrata continua a regnare la confusione."Non c'è nessuna milizia a impedire alle imbarcazioni di salpare" ,dice al telefono un migrante senegalese che aspetta di essere imbarcato per raggiungere l'Italia.In compenso la maggior parte dei gommoni viene intercettata una volta al largo ,e non sempre dalla guardia costiera,per poi essere rimandata sulla terraferma."Li ci torturano per costringerci a pagare per un'altra partenze",spiega il giovane senegalese.
L'estersione ai danni dei migranti prosegue indisturbata ,sotto la copertura dell'argine imposto ai flussi migratori.I trafficanti,legati o meno allo "zio", non dicono mai ai migranti che la rotta via mare è chiusa.Al contrario,l'illusione viene alimentata per mantenere il rachet.A Sabrata sono sempre i trafficanti a dettare legge,ma le statistiche non lo dicono,non ancora.

Frederic Bobin e Jerome Gautheret (Le Monde)

lunedì 2 ottobre 2017

ENRICO LETTA"L'euro non si tocca"



ERASMUS= mondialismo,sesso,droga

Nei sondaggi di opinione,l'euro e l'Europa vengono  criticati aspramente.Ma,alla domanda se si debba abbandonare la moneta unica per tornare alla lira ,al franco francese,alla peseta spagnola o alla dracma greca,la risposta prevalente è"no".Tale impegno è una base solida da cui partire.I paesi che condividono la stessa moneta vanno considerati quelli su cui è possibile compiere passi in avanti nella costruzione europea.In conformità con i rispettivi compiti e mandati ,Francia e Germania,insieme agli altri paesi della zona euro,devono lavorare congiuntamente all'istituzione forte dell'area ,cioè la Banca centrale europea ,legittimata dalla propria iniziativa sotto la guida del presidente,Mario Draghi,che ha una visione del futuro dell'Europa.Devono lavorare insieme anche con gli altri due grandi paesi della zona euro,l'Italia e la Spagna.
Il primo cantiere consiste nel far fronte a un'eventuale prossima crisi.Negli anni compresi tra il 2000 e il 2013 la zona euro si è dotata di un fondo di salvataggio (Esm),di un inizio di unione bancaria e di un irrigidimento della sorveglianza di bilancio.Ora bisogna consolidare l'opera improvvisata durante la tempesta.Approfittiamo della tregua.
Stando ben preparati ,potremo reagire appena sarà necessario,e quindi reagire meglio:non come si reagì per salvare la Grecia,facendo spendere all'Europa un totale  di 283 miliardi di euro!Una cifra ,credo,senza precedenti nella storia,che supera il prodotto nazionale greco.Tuttavia quel denaro rese insoddisfatti  sia i creditori che lo prestarono,sia i greci che lo ricevettero.Come mai? Perché fu dato al momento sbagliato,cioè troppo tardi.Quella cifra colossale finì col produrre lo stesso effetto che si sarebbe ottenuto se 50 miliardi fossero stati stanziati al momento giusto.
Concretamente,la tregua ci deve permettere di consolidare il fondo di salvataggio degli Stati ,di completare l'unione bancaria attraverso la creazione di una singola garanzia dei depositi.In poche parole,di fare tutto ciò che una persona di buon senso compirebbe d'estate nel Grande Nord,in attesa dell'inverno.Una grave tormenta finanziaria può abbattarsi di nuovo,che essa sia legata alla Grecia,alle instabilità monetarie ,alla fragilità delle banche o a elezioni nazionali dai risultati imprevisti che provocherebbero una crisi politica nel paese.Tutto questo si può fare senza toccare i trattati fondamentali dell'Unione europea,ma modificando il trattato del fondo di salvataggio degli Stati.
Bisogna poi far evolvere l'architettura dell'euro dotando la zona euro di un ministro delle Finanze e,accanto al fondo di investimento ,di un bilancio.Ricordiamo che il bilancio europeo rappresenta solo l'1% del totale  della ricchezza prodotta in Europa.Questo è insufficiente se si vuole condurre una politica di bilancio a livello europeo.
Il Fondo europeo per gli investimenti strategici ,noto come "Piano Juncker",è un primo esempio di tale politica di tutta l'Unione europea.Essa si basa sulla leva finanziaria generata dall'impegno di denaro pubblico sugli investimenti privati.Tra i paesi della zona euro si potrebbe andare oltre, e "istituzionalizzare" tale piano in modo che diventi permanente.Potrebbe essere chiamato "GrandEuropa".Non sostituirebbe i bilanci nazionali,ma sarebbe composto di fondi che avrebbero un impatto maggiore a livello europeo,nel campo della ricerca e dell'innovazione.Servirebbe per esempio per i progetti in materia di istruzione,banda larga,trasporto urbano.In questo modo si potrebbe lanciare un grande piano  di poli di ricerca  europei da una parte e,estendendolo alle scuole superiori,rendere l'Erasmus non piu un'attività limitata a coloro che vanno all'università,bensì un'opportunità per tutti i giovani europei di passare qualche mese a srudiare in un altro paese.In questo senso,il "Piano Juncker" oggi potrebbe essere un embrione di "GrandEuropa".

ENRICO LETTA dal suo libro CONTRO VENTI E MAREE

domenica 1 ottobre 2017

La storia del debito pubblico in Europa




Non tutta però perchè ci vorrebbero 10 ore...

Nel 1700 in due città molto lontane tra loro ,Londra e Parigi avvennero quasi contemporaneamente due crisi che si possono definire gemelle ,poiché accumunate  dalle stesse cause e dal medesimo svolgimento.La bolla della Compagnia dei Mari del Sud,infatti, seguì di pochi mesi quella della Compagnia del Mississippi fu uno sbaglio,originato da un meccanismo finanziario di cui si perse il controllo.La crisi dei Mari del Sud,invece,fu una truffa,poiché macchiata  sin dall'inizio da uno schema volutamente fraudolento.All'origine di tutto,come detto,v'era la penuria di monete.In Inghilterra,nel 1640,l'unico luogo ritenuto sicuro ove depositarle era la Zecca reale,all'epoca con sede tra le mura della torre di Londra.L'istituzione non si rivelò poi così sicura,poiché re Carlo I s'impadroni' di 130.000 sterline depositate  dai risparmiatori per pagare i suoi debiti.In fondo erano debiti pubblici.Il termine era stato coniato da Michael de l'Hospital nel 1561:" Il debito del re è debito di tutti! Quindi è pubblico".Dopo trent'anni il successore Carlo  II,non trovò piu nessun risparmiatore disposto a prestare denaro alla Corona per finanziare le guerre in Europa ,visti i precedenti.Il problema fu in parte risolto nel 1694 con la lotteria.
Nel 1711 Robert Harley ,ministero del Tesoro,annunciò che oltre 9 milioni di sterline del debito pubblico non erano coperti dal futuro gettito di entrate,quindi si rischiava il default.Pochi mesi dopo apparve la soluzione:incorporare  questi debiti in una società per azioni denominata  South Sea Company ,la Compagnia dei Mari del Sud.La società fu fondata dallo stesso Harley insieme a un certo John Blunt,di professione scrivano comunale,descritto come un personaggio alquanto viscido:"Teneva un libro di preghiere nella mano destra e un modulo di sottoscrizione dei titoli della compagnia nella sinistra,senza mai permettere che la mano destra venisse a conoscenza di quanto stava facendo la sinistra.
La pace di Utrecht del 1714 confermò la concessione del commercio degli schiavi all'Inghilterra,ma ben poco per quanto riguardava i traffici commerciali.L' Inghilterra era,infatti,autorizzata a inviare in Sud  America una sola nave all'anno,e il 25% dei profitti era riservato alla Spagna.Meglio di nulla,ma poco.Di conseguenza le azioni della compagnia viaggiavano sotto il prezzo di emissione,e la Corona era anche in ritardo nel pagamento degli interessi del debito acquisito: un disastro.La svolta fu l'avvento al trono di re Giorgio I,che decise con un colpo di teatro di risolvere definitivamente il problema del debito pubblico: la conversione totale in azioni della South Sea Company.Tale operazione tecnicamente complessa,data la presenza di diverse tipologie di strumenti rappresentativi del debito,avveniva in modo facoltativo.In ogni caso la compagnia accettava una remunerazione inferiore a quella facciale ,impegnandosi anzi a finanziare la Corona a fondo perduto,cioè senza rimborso,per un ammontare di tre milioni di sterline.
Per mettere ordine,ma anche per togliere una fastidiosa concorrenza alla Compagnia dei Mari del Sud ,il parlamento emano' un decreto,passato alla storia come Bubble Act,che impediva la costituzione di nuove società per azioni.Avendo via libera,le azioni passarono nel giro di pochi mesi dal valore iniziale di cento a oltre mille sterline nell'estate del 1720.

venerdì 29 settembre 2017

Terrorismo anglosaudita,quello che la tv e giornali non dicono...



Negli ambienti ai massimi livelli del governo americano è ben nota l'esistenza di una struttura gerarchica anglosaudita che controlla Al Qaida e tutti gli altri gruppi del fronte jihadista,per giunta ormai da decenni.Per rendersi conto dello strapotere della monarchia saudita,basti pensare agli stretti rapporti che ha sempre intrattenuto con la famiglia Bush.Le amministrazioni succedutesi negli Stati Uniti hanno fatto di tutto per coprire il tradimento anglosaudita ,diventando così complici delle atrocità costate la vita a decine di migliaia di persone,e indirettamente a qualche milione in piu.Atrocità che hanno anche fornito agli americani la scusa per instaurare  un tirannico Stato di polizia dall'11 settembre 2001 in poi.
I Fratelli musulmani,Al Qaida ,i talebani e l'Isis sono creazioni anglosaudite.Non potrebbero sopravvivere senza l'appoggio economico.e di intelligence ,le armi e i narcodollari riciclati nel Golfo Persico,"I protagonisti della globalizzazione economica sono le aziende multinazionali,e ora entrano in scena le multinazionali del terrore,che possono ignorare bellamente le frontiere degli Stati sovrani.È questo il vero problema con i cosiddetti gruppi terroristici islamici: gli anglosauditi li dirigono come se fossero un esercito internazionale,con l'obiettivo di distruggere gli Stati-nazione e terrorizzare la popolazione per costringerla ad abbracciare la confessione wahhabita.
Il pericolo piu grande scaturisce dall'abolizione del principio di sovranità nazionale,con lo scoppio di guerre di religione in tutta l'Eurasia ,in Africa in generale e in quella subsahariana in particolare,dove questi gruppi wahhabiti stanno destabilizzando  attivamente i governi.Se ci riusciranno ,cio potrebbe condurre allo scontro diretto con la Russia e la Cina,nonché alla spaventosa ipotesi di un conflitto nucleare globale.E non si pensi neppure per un momento che gli strateghi di Londra e Washington non ne siano consapevoli.
Negli ultimi 50 anni ,l'Arabia Saudita è stata il Paese che piu ha concorso a spingere il mondo sull'orlo della guerra atomica.Oggi ,costituisce in primo luogo il punto nevralgico di controllo e dispiegamento del terrore wahhabita in tutto il pianeta;inoltre,è il centro da cui miliardi di petrodollari vengono sviati verso i conti della City; in terzo luogo,è uno Stato di polizia sotto il tallone wahhabita;infine,è il principale Stato militarizzato e primo acquirente di armi da difesa nel Terzo Mondo.

giovedì 28 settembre 2017

Cosa ne pensa il Financial Times di Davide Casaleggio



Sintesi di un lungo articolo scritto dalla coppia d giornalisti del Financial Times,James Politi e Hannah Roberts

Casaleggio,un consulente commerciale di 41 anni poco carismatico e appassionato di sport estremi ,ha potuto organizzare un evento cosi prestigioso perché si è piazzato all'incrocio tra internet e la politica nella terza economia dell'eurozona.È il presidente dell'Associazione Rousseau,che gestisce una piattaforma internet pionieristica progettata per introdurre la democrazia diretta del Movimento 5 stelle (M5s) con primarie online ,fare sondaggi tra gli iscritti sulle scelte politiche e raccogliere donazioni.Questo fa di Casaleggio il custode e la forza principale dietro all'M5s, il partito fondato nel 2009 dal comico Beppe Grillo che aspira ad avere la maggioranza nel parlamento italiano alle prossime elezioni politiche.
Casaleggio ha una piccola azienda con sede a Milano che gestisce anche il blog di Grillo,lo strumento principale del movimento per comunicare con gli elettori italiani.I suoi sostenitori lo considerano un pioniere che usa gli strumenti di internet per dare piu voce in capitolo ai cittadini e mettere fine agli accordi segreti tra i politici.
Il complicato intreccio tra ruolo pubblico e privato di Casaleggio ha portato a un punto cruciale una serie di interrogativi sulle responsabilità e i potenziali conflitti di interesse all'interno dei cinquestelle.Chi lo critica si chiede se è giusto che una sola persona abbia un ruolo cosi importante,anche se non ricopre nessuna carica ufficiale nel movimento ,e se sia giusto che la sua azienda sia al centro delle attività del movimento.
Data la sua riservatezza,si sa molto poco delle idee politiche di Casaleggio e delle scelte che potrebbe imporre se il movimento dovesse andare al governo.In passato non ha escluso l'idea di usare la tecnologia per manipolare 'opinione pubblica,una prospettiva che riecheggia il percorso semiautoritario che si è impegnato a esorcizzare nel filmato di Ivrea.In un libro intitolato TU SEI RETE ,Casaleggio ha scritto che le persone ,come "colonie di formiche" potrebbero  essere facilmente condizionate tramite la diffusione di messaggi semplici.

 Dalla morte di suo padre è stato molto  piu di questo.Ha avuto voce in capitolo su quasi tutte le piu importanti decisioni dei cinquestelle degli ultimi mesi,compreso il fallito tentativo di cambiare alleanze all'interno del parlamento europeo.È andato spesso a Roma per incontrare Grillo e altri personaggi chiave del movimento,tra cui Virginia Raggi ,la discussa sindaca della capitale italiana.Se il movimento dovesse vincere le elezioni,magari alleandosi con altri partiti populisti,non è chiaro chi prenderebbe le decisioni ,e sulla base di quali interessi.Non esiste un meccanismo formale che consente agli iscritti di contestare la leadership di Casaleggio:in tandem con Grillo ha un potere praticamente illimitato.
L'ascesa di Davide Casaleggio all'interno del movimento non è stata accolta con entusiasmo da tutta la base.C'è una fazione piu radicale che non ritiene particolarmente utile la sua entrata in scena e non concorda con lui sulla scelta di  Di Maio che rappresenta l'ala piu moderata del partito."Da quando è morto Gianroberto l'intero movimento si è trasformato in una campagna per far eleggere Di Maio", lamenta un militante romano.
I risultati poco brillanti riportati nei sondaggi e le divisioni interne,a cui si aggiunge la deludente amministrazione della capitale,stanno provocando molti dubbi tra gli iscritti al movimento.Dubbi che spingono a insistere su una maggiore democrazia interna.

James Politi e Hannah Roberts


mercoledì 27 settembre 2017

Per Keynes era sbagliato puntare sulla svalutazione interna



Secondo Keynes ,erano da considerarsi  approcci sbagliati tutte le soluzioni estreme al problema dell'equilibrio tra importazioni ed esportazioni,tra cui l'idea che il tasso di cambio liberamente fluttuante avrebbe trovato da sé un punto di equilibrio", come anche l'uso intenzionale di deprezzamenti del tasso di cambio liberamente  fluttuante avrebbe trovato da sé un punto di equilibrio,come anche l'uso intenzionale  di deprezzamenti del tasso di cambio e,peggio ancora,di deprezzamenti competitivi del tasso di cambio, vale a dire le cosidette guerre valutarie.Altrettanto errato per Keynes era puntare sulla svalutazione interna,cioè l'uso della deflazione,e peggio ancora di deflazioni competitive,per forzare un aggiustamento dei livelli dei salari e dei prezzi ,al fine di spingere o di attrarre il commercio verso nuovi canali.
L'idea che i cambi flessibili siano la soluzione ideale ha affascinato molti economisti ,di diverse scuole di pensiero.Un grande keynesiano come Nicholas Kaldor ne fu un convinto sostenitore fino agli anni Settanta.Dopo,di fronte  al disastro procurato  dalla fine del sistema di Bretton Woods,cambiò radicalmente idea.Ma sono in genere i liberisti i piu convinti assertori dell'idea che i tassi di cambio,lasciati alla libera contrattazione sui mercati valutari,siano capaci di equilibrare la bilancia commerciale,se non altro nel lungo periodo.L'idea è basata sull'assunto che i tassi di cambio riflettano i cambiamenti nell'economia reale e nel mercato  dei beni o,come dicono gli economisti," seguano i fondamentali ".La sfera finanziaria non conta,o almeno non è la forza determinante.Convinzioni,queste,appena scosse dal fatto che i tassi di cambio appaiono molto piu volatili delle variazioni dei prezzi interni e dall'evidenza  che dopo la fine del sistema di Bretton Woods nel 1971 gli squilibri commerciali si sono ingigantiti  invece che ridursi.
Per gli studiosi non neoclassici ,come per Keynes,il libero mercato delle valute non è affatto un elemento di stabilizzazione e di riequilibrio,per gli stessi motivi per cui la deregolamentazione finanziaria è fonte di instabilità non solo nella sfera finanziaria,ma anche nell'economia reale.
A partire dal 1941,Keynes si trovò a immaginare,come consigliere del Ministero del Tesoro e poi come capo delegazione britannico alla conferenza di Bretton Woods,un sistema monetario internazionale che perseguisse contemporaneamente due obiettivi: la stabilità dei cambi e le politiche espansive di gestione della domanda.Il suo punto di.partenza era che in un sistema di cambi fissi tutto l'aggiustamento è sulle spalle del debitore.Quando un paese importa piu merci di quanto ne esporti (in valore),questo implica che tali importazioni vengano finanziate da un afflusso di capitali (prestiti) dai paesi esportatori.Di norma i prestiti vengono rinnovati alla scadenza e ne vengono concessi altri.Non c'è quindi un limite prestabilito all' entità dell'indebitamento estero.
Il problema,per come la vedeva Keynes,è che i paesi in avanzo hanno sempre la possibilità di "tesoreggiare" i loro surplus e non sono in alcun modo obbligati a continuare a finanziare i deficit altrui.Né sono obbligati ad aiutare i paesi debitori a difendere il cambio di fronte alle pressioni speculative dei mercati,che normalmente tendono a vincere.Il modo di risolvere il problema prospettato da Keynes è il seguente:una banca centrale internazionale che emette una moneta internazionale,usata per gli scambi commerciali tra paesi.In questo modo ,ai paesi  in surplus viene tolta la possibilità di smettere di finanziare i deficit e imporre il rientro improvviso ai paesi debitori.Al contrario,essi sono costretti a reciclare i surplus.

martedì 26 settembre 2017

Rane bollite,ecco cosa sono la stragrande maggioranza degli esseri umani



Immaginate un pentolone di acqua in cui venga messa una rana.L'acqua è fresca e l'animale vi può sguazzare tranquillo.A sua insaputa ,però, viene accesa la fiamma sotto il pentolone e l'acqua diventa per gradi tiepida.La rana non si accorge del cambiamento di stato e qualora anche se ne rendesse conto ci starebbe bene; inizierebbe poi a soffrire ma preferirebbe affrontare con passività il tepore.Una mano esterna però,che la rana non può vedere,continuerebbe ad alzare la temperatura portando infine a ebollizione la pentola:l'animale a quel punto avrebbe le zampe intorpidite,sarebbe stremato dal caldo e non avrebbe la forza di reagire.Non sarebbe piu in grado di saltare fuori e fuggire.Non avrebbe così piu scampo.
La povera creatura non si è accorta di nulla e ha affrontato con passività la fine.Anzi,ha nuotato di buon grado nel pentolone finché non è stato tardi.Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell'acqua a una temperatura elevata avrebbe dato un forte colpo di zampa,sarebbe balzata  subito fuori verso la libertà e scampando così alla morte.
È stata invece accompagnata dolcemente verso il suo triste destino:è finita bollita per gradi.

NOAM CHOMSKY

Sacrosanto anche quello che scrive l'ottima Enrica Perucchietti:

"I foschi presagi annunciati per il futuro,anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare condizioni di vita perfino drammatiche ,contrarie al proprio interesse.Le Cassandre che profetizzano il peggio verranno additate e allontanate dal corpo sociale con violenza da coloro che avrebbero invece dovuto ascoltarle e vigilare sul benessere sociale.
La saturazione di informazioni da parte dei Media opprime e confonde i cervelli che non riescono piu a discernere,a pensare in modo critico.
Secondo Chomsky ,per far accettare una misura inizialmente inaccettabile,basta applicarla gradualmente,col contagocce,per un po' di anni consecutivi,esattamente come si è portata a ebollizione l'acqua nel pentolone per gradi.
Questo è quello che è accaduto negli ultimi decenni,quando abbiamo accettato passivamente (Anglotedesco no) condizioni socio economiche inaccettabili ,privatizzazioni,precarietà,flessibilità,disoccupazione,lo smantellamento dello stato sociale,l'approvazione di Fiscal Compact e Mes ecc,cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati di colpo in una sola volta.

lunedì 25 settembre 2017

GIULIO SAPELLI:"Con la vittoria della Merkel ci sarà piu austerità...




Viviamo in una società capitalista, dove ci sono cittadini di serie A e di serie D, anche in Germania.L'estrema destra è stata votata dai cittadini di serie D, quelli che vivono con i minijob da 450 euro al mese e che grazie al loro sudore che la Germania cresce. Lo stipendio però non cresce... 

da LIBERO del 25 settembre 2017-Intervista al professor Giulio Sapelli di Alberto Busacca

PROFESSOR SAPELLI,PERCHE' IL SUO GIUDIZIO E' COSI' NEGATIVO?

Perchè questa vittoria è il segno di una grande stabilità della vita politica europea e porterà a un'intensificazione dell'austerity.Una notizia terribile per chi vorrebbe un'Europa diversa.

SECONDO ALCUNI OSSERVATORI LA MERKEL ESCE DA QUESTE ELEZIONI UN PO' INDEBOLITA.E' VERO?

Sia l'Spd che la Cdu sono indeboliti.Una volta,insieme avevano il 70% ,ora raggiungono circa il 50.La crisi riguarda sopratutto i socialdemocratici.Avevano iniziato a criticare l'austerità,ma poi con le sconfitte enormi che hanno subito hanno dovuto tirare il freno.

SCHULZ NON E' BASTATO A RILANCIARE IL PARTITO.

Schulz è un candidato non all'altezza,non  caso viene dal parlamento europeo.Ma le difficoltà dell'Spd sono un problema anche per la Cdu.

LA MERKEL POTREBBE ANCHE PROVARE A GOVERNARE SENZA SOCIALDEMOCRATICI,ALLEANDOSI CON VERDI E LIBERALI.PER L'ITALIA SAREBBE MEGLIO O PEGGIO?

Bisognerà vedere bene i numeri ,molto dipende dal risultati dei liberali.Comunque  per noi non cambia nulla.

INTANTO,PERO', IN GERMANIA CRESCE LA DESTRA...

Alternative fur Deutschland è il miglior alleato della Merkel.Ora la cancelliera potrà dire:"Visto? Senza austerità la destra crescerà ancora.

E ALLA BCE COSA SUCCEDERA'?

 Draghi ha fallito il suo obiettivo.Ha comprato tanto ma l'inflazione resta sotto il 2%.La crisi arriverà anche in Germania ed è concreto il rischio di avviarsi verso una decrescita tutt'altro che felice.

EPPURE IN ITALIA C'E' CHI FESTEGGERA' LA VITTORIA DELLA MERKEL...

Certo, siamo a un livello di arretratezza culturale che festeggeranno tutti,come dopo che Macron ha battuto la Le Pen.E' una catastrofe vera,lo ripeto, ma qui saranno tutti perchè le destre sono state fermate".

domenica 24 settembre 2017

Le schiavitù dei lavoratori di Ryanair.Il governo però ti dice che è aumentata l'occupazione




Spesso critico Corrado Formigli soprattutto quando parla di guerre, però quando nel suo Piazzapulita ci sono queste testimonianze...tanto di cappello.
Cosa ti ripetono sempre i rappresentanti del governo e tutti i parlamentari del Pd? sono stati creati tanti nuovi posti di lavoro ma mai ti dicono che il lavoro oggi è soprattutto schiavitù come gli assistenti di Ryanair.
Più avanti invece pubblicherò io delle testimonianze di "lavoratori" che lavorano gratis sperando che prima o poi vengano pagati...

Qui il VIDEO

venerdì 22 settembre 2017

VACCINI.Sui giornali pubblicare solo interviste a Burioni e mai a Montanari



Io 41enne e altri miei coetanei non ci siamo mai vaccinati, abbiamo passato tutte le malattie infettive e nessuno è morto.Come mai? Il motivo è sempre il solito, in questo mondo neoliberista ogni cosa deve andare nella direzione che faccia gli interessi dei  colossi bancari e delle grandi multinazionali sopratutto farmaceutiche.Questi infami sono riusciti a provocare malattie dove ti obbligano a vaccinarti, un business enorme.
E' verissimo invece che quelli appena vaccinati,contagiano gli altri, lo dicono fonti credibili ,andatevi a leggere i miei post precedenti sui vaccini.


Intervista a Roberto Burioni di Michele Bocci (La Repubblica ,21 settembre 2017)

SI ASPETTAVA NUMERI DEL GENERE?

"Ho avuto sensazione che il vento fosse cambiato.Non tanto perchè sono calate le offese online,segno di frustrazione,nei confronti miei o di altri.E che fino a un pò di tempo fa chiunque poteva dire quello che gli pareva senza che ci fossero reazioni.Adesso chi dice sciocchezze viene subito etichettato da altre persone,ce reagiscono.E questo non è solo utile per i vaccini ma per tutta la scienza".

E' SERVITO IL SUO IMPEGNO PER CONVINCERE LE PERSONE?

"Si diceva che su internet c sono bolle  impenetrabili di no-vax.Ci siamo impegnati in tanti, non solo io ma anche altri scienziati come Lo Palco, Costarizza,Silvestri oppure le mamme di "Io vaccino",per fare buona informazione online,sostenendo cose scientificamente inappuntabili.Forse,e dico forse,tutto questo è stato utile".

E LA LEGGE PER L'OBBLIGO A SCUOLA?

E' stata  un rande passo avanti,intanto  perchè ha fatto capire da che parte sta lo Stato.Cioè da quella della scienza e non della stregoneria"

NELLA NORMA C'E' QUALCOSA DI SBAGLIATO?

"Il grosso errore è stato quello di aver scambiato ,nelle scuole elementari e medie,una sanzione con l'obbligo.Ai nidi e alle materne senza vaccino non si entra,da 6 a 16 anni invece si paga una multa e si frequenta.Questo non va bene, si dà un segnale negativo.E poi nella legge mancano provvedimenti anche per il personale sanitario.Nonostante tutto questo,è stata un grande passo avanti.

SE LE COPERTURE DOVESSERO SALIRE, CI SARA' ANCORA BISOGNO DELL'OBBLIGO?

"Non è detto.Io ora sono favorevole all'obbligo ma spero che un giorno non sia piu necessario.Perchè vuol dire che saremmo arrivati a coperture del 98% come nei Paesi piu virtuosi".

E IL SUO IMPEGNO A FAVORE DELLA VACCINAZIONE SI STA RIDUCENDO?

"Per ora no.Ogni giorno un antivaccinista si sveglia e scrive una sciocchezza su internet.E io devo smentirla.Ce ne sono sempre di nuove,come quella recente che chi è vaccinato è contagioso.Non è vero.

QUESTI SONO I NUMERI PUBBLICATI SEMPRE SU REPUBBLICA

12% 

Lo scetticismo verso i vaccini diminuisce al crescere del titolo di studio.I contrari  sono al 12% tra i meno istruiti,il 4% tra i laureati.

90%

Gli italiani piu alfabetizzati ,anche sul piano scientifico condividono al 90% la necessità di vaccinare i bambini.


27%

Appena il 27% dei laureati crede che i vaccini servano solo ad arricchire i produttori,contro il 51% di chi ha la licenza elementare.


30%

La percentuale di chi crede che la scelta spetti al singolo scenda al crescere del titolo di studi:lo pensa il 30% dei laureati.



giovedì 21 settembre 2017

In California e Gran Bretagna servono migranti...



La Central valley,in California,produce piu della metà della frutta e verdura consumata negli Stati Uniti ,e alimenta un settore da 47 miliardi di dollari all'anno."Ma le aziende fanno sempre piu fatica a stare al passo con la domanda perché non c'è manodopera sufficiente,e in molti campi della regione la frutta e la verdura stanno marcendo",scrive il Los Angeles Times."Gli imprenditori stanno investendo sull'automazione ,ma per il momento l'unica strada è fare ancora piu affidamento sui lavoratori stagionali messicani,che attualmente formano già il 90% della manodopera nel settore"'

Dopo il referendum sull'uscita dall'Unione europea,votato nel giugno del 2016 ,nel Regno Unito è molto piu difficile reperire manodopera in alcuni settori,soprattutto in quello agricolo ,scrive il Financial Times.
Quest'anno la Barfoots ,un'azienda che produce ortaggi,ha 60 lavoratori in meno.Finora,spiega il quotidiano,l'offerta di lavoro era stata soddisfatta dagli studenti e dai braccianti dell'Europa dell'est,che "ora però preferiscono spostarsi in Germania o in Francia".Così,per trattenere i lavoratori la Barfoots ha deciso di aumentare i salari e di migliorare le strutture che ospitano i braccianti.

mercoledì 20 settembre 2017

Il futuro del capitalismo secondo Rutger Bregman



È ancora difficile immaginare una società del futuro in cui il lavoro salariato non sia l'alfa e l'omega della mostra esistenza.Ma l'incapacità di immaginare un mondo in cui le cose sono diverse è prova di scarsa fantasia ,non dell'impossibilita'  del cambiamento.Negli anni cinquanta non prevedavamo che l'avvento dei frigoriferi,degli aspirapolvere e,soprattutto,delle lavatrici avrebbe aiutato le donne a entrare nel mercato del lavoro in quantità record ,eppure è successo.
Comunque la tecnologia non decide da sola il corso della storia.Alla fine siamo noi umani a scegliere come vogliamo plasmare il nostro destino.La disuguaglianza radicale che si sta profilando negli Stati Uniti non è la nostra unica opzione.L'alternativa è che a un certo punto di questo secolo si respinga il dogma di dover lavorare per vivere.Piu ricca diventa una società,meno efficace sarà il mercato del lavoro nella distribuzione della prosperità.Se vogliamo tenerci stretti i benefici della tecnologia,alla fine ci resta una sola scelta,ed è la redistribuzione.Redistribuzione massiccia.
Redistribuzione di soldi (reddito minimo),di tempo (settimana di lavoro piu corta), di imposte (sul capitale invece che sul lavoro) e ovviamente di robot.
Non molto tempo fa, l'economista francese Thomas Piketty,ha fatto scalpore con la sua affermazione che se continuiamo lungo questa strada presto ritorneremo alla società rentier della Gilded Age,l'ultimo trentennio dell'Ottocento negli Stati Uniti.Allora quelli che possedevano il capitale (azioni,case,macchinari) godevano di uno standart di vita assai piu alto di chi si limitava a sgobbare.Per secoli il rendimento del capitale è stato attorno al 4-5% mentre la crescita economica arrancava sotto il 2% annuo.In mancanza di un ritorno della forte crescita inclusiva  (abbastanza improbabile) o di una Terza guerra mondiale (speriamo di no),la disparità potrebbe evolvere di nuovo verso proporzioni spaventose.

RUTGER BREGMAN -Utopia per realisti (Serie Bianca Feltrinelli)

martedì 19 settembre 2017

Paragone lo sai che il Movimento 5 Stelle parla spesso con la Trilateral Italia?



La settimana scorsa il parlamentare del Movimento 5 Stelle Nicola Morra ha condotto un convegno sulle FAKE NEWS dove era presente anche Gianluigi Paragone.Ad un certo punto l'ex direttore della Padania (da non dimenticarlo) parla di Monica Maggioni e della Trilateral.Peccato che il Movimento alla quale lui sta chiaramente leccando i piedi , non si tira mai indietro quando c'è da parlare con i membri della commissione Trilaterale tanto che nell'ultimo grande evento organizzato dai grillini ,cioè ad Ivrea la scorsa primavera, fu invitato Magri.
Il boss del Movimento ,Davide Casaleggio, non ha nessuna intenzione di combattere contro questa società neoliberista comandata da grandi banche e multinazionali.


Si sente  "un indipendente " nel M5S ,come accadeva negli anni 70' quando personalità varie trovavano ospitalità nei partiti ,specie nel Pci."Un tempo li avremmo chiamati così" dice di sè Gianluigi Paragone,giornalista,già conduttore della Gabbia su La7 ed ex direttore della Padania.Venerdi prossimo sarà sul palco di  Italia 5 Stelle,la kermesse del M5S a Rimini porterà in scena ,con la sua band, gli "Skassakasta" lo spettacolo basato sul suo libro "Gang Bank",poi condurrà la trasmissione.

DA QUANDO E' DIVENTATO GRILLINO?

"Io vado dove mi fanno parlare liberamente.Non è un endorsement il mio,sarei andato anche dal Pd se avessero avuto il coraggio di farmi parlare del mio libro e della questione banche".

CON L'M5S,PERO' C'E' UN FEELING SPECIALE.

"Hanno riconosciuto il mio lavoro.Già quando ero in Rai,a Grillo era piaciuto il mio modo di utilizzare il registro musicale per parlare di politica.Stavolta ,mi hanno offerto anche la conduzione.E' sempre successo:anche le convention dell'Ulivo erano presentate da giornalisti Rai".

E NON TEME DI ESSERE "TARGATO" COME FILO -GRILLINO?

"Tanto mi hanno targato lo stesso"

da LA REPUBBLICA del 18 settembre 2107


lunedì 18 settembre 2017

11/9,CHI CREDE ALLA VERSIONE UFFICIALE.Avvocato Alan Dershowitz



Questo avvocato tira fuori l'assurda storia dei terroristi armati di taglierino che è già stata ridicolizzata da esperti indipendenti e fa nomi di persone che non c'entrano nulla.
Patetico.


Qualche "chicca" dal suo libro TERRORISMO


Ormai le armi di distruzione di massa o di "sterminio" permettono ai terroristi di  "potenziare" le capacità distruttive dei loro effettivi,come è stato dimostrato dai fatti dell'11 settembre 2001 ,in cui un gruppo relativamente piccolo di individui altamente addestrati,armati di semplici taglierini e pronti a rinunciare alla loro vita ,è stato in grado di impiegare jet di linea come armi per commettere una strage di enormi proporzioni.




Alcune settimane prima dell'11 settembre 2001, il Servizio per l'immigrazione e la naturalizzazione trattenne Zacarias Moussaoui dopo che alcuni istruttori di volo riferirono di alcune frasi sospette da lui pronunciate mentre prendeva lezioni in anticipo con notevoli quantità di denaro contante.Il governo decise di non chiedere un mandato per fare indagini nel suo computer.Ora,immaginiamo che gli agenti lo avessero fatto e avessero quindi scoperto che Moussaoui faceva parte di un piano volto a distruggere grandi edifici affollati di gente,ma senza ottenere maggiori dettagli.Mettiamo che lo avessero interrogato,gli avessero garantito l'immunità da ogni procedimento e gli avessero offerto una grossa ricompensa in denaro e la possibilità di assumere una nuova identità.Ma lui si fosse rifiutato di parlare.Quindi gli agenti lo avrebbero minacciato,cercando di coglierlo in fallo ed impiegando ogni tecnica legale a loro disposizione.Immaginiamo che lui si fosse rifiutato ancora di rivelare alcunché.

Un tale sistema di controllo dovrebbe essere coordinato con un sistema di sicurezza degli aereoporti,sia all'interno sia all'esterno del paese.Deve anche essere coordinato,benché questo sia molto difficile,con gli altri mezzi di attraversamento delle frontiere e di spostamento all'interno del nostro territorio.Tale coordinamento richiede sofisticati  collegamenti informatici tra tutti gli enti competenti ,per evitare il difetto di comunicazione che può avere permesso ad alcuni dei terroristi dell'11 settembre di entrare e soggiornare nel nostro paese.Il 3 giugno 2000,Mohamed Atta entrò negli Stati Uniti ,ma vi ritornò una settimana dopo.Gli fu permesso di rientrare nel paese perché una verifica al computer indicò che stava per essergli rilasciato il visto per studenti per il quale aveva fatto richiesta.

domenica 17 settembre 2017

La storia di un lavoratore schiavo in Giappone




Sul lavoro precario in Giappone avevo già pubblicato un post la settimana scorsa, la storia di Jo Matsubara fa parte sempre dello stesso articolo,splendido, di Alana Semuels di The Atlantic. Del Giappone pensavo di sapere tutto e invece...


Jo Matsubara si  è laureato alla Rikkyo,una prestigiosa università privata giapponese.Matsubara ,che viene da una famiglia di operai,pensava di aver realizzato il sogno della sua vita quando,dopo essersi laureato,è stato assunto alla Daiwa House,un'impresa edile giapponese.
L'azienda prometteva un ambiente di lavora ideale, ma Matsubara si è subito accorto che non era così.Ufficialmente la giornata di lavoro finiva alle sette di sera,ma quasi tutti i giorni lo costringevano a lavorare fino a notte fonda.I dipendenti erano obbligati a scollegarsi dal sistema informatico alle 19, anche se stavano ancora lavorando ,e l'azienda dava a tutti una iPad in modo che potessero scollegarsi anche se erano fuori dall'ufficio per delle riunioni.Chi non lo faceva riceveva una telefonata dell'azienda che gli ordinava di scollegarsi e di continuare a lavorare."Il tempo che passi effettivamente a lavorare non ha nessuna relazione con quello registrato dal sistema",dice Matsubara.Lui praticamente non aveva tempo libero e il martedi e il mercoledi,che in teoria erano giorni liberi,era obbligato a frequentare un corso per prendere il certificato da agente immobiliare.Con quei ritmi avere una vita sociale e frequentare altre persone era impossibile.Le uniche occasioni in cui si avvicinava a una donna era quando il suo capo lo trascinava nei locali con le hostess (una sorta di escort) e poi gli faceva pagare il conto.
Dopo un anno gli orari e lo stress hanno cominciato a farsi sentire.Matsubara aveva problemi a dormire e sentiva le voci.Le sue aspettative sul posto fisso erano cosi distanti dalla realtà che è caduto in depressione.E' stato portanto varie volte al pronto soccorso in ambulanza perchè non riusciva a respirare.Alla fine gli è venuto un esaurimento nervoso.L'azienda l'ha costretto a dimettersi e gli ha fatto restituire i soldi che aveva risparmiato alloggiando in un dormitoio aziendale.Oggi Matsubara vive grazie all'assistenza sociale."La mia vita,che filava liscia e ordinata,è stata distrutta dalla Daiwa House",dice.Delle 800 persone che sono entrate con lui,600 hanno lasciato.
Ovviamente il Giappone non è l'unico paese dove i lavoratori denunciano maltrattamenti e sfruttamento da parte delle aziende.E non è nemmeno l'unico dove negli ultimi anni c'è stato un aumento di lavoratori temporanei.Ci sono però diversi aspetti che differenziano il Giappone dagli Stati Uniti e dagli altri paesi ricchi.
Il primo è che nella società giapponese il posto fisso è ancora considerato un valore importante.Chi non riesce a trovare un lavoro stabile,indipendentemente dalla qualifica,viene stigmatizzato piu di quanto  accada in altri paesi."Se una persona non ha un lavoro si tende a colpevolizzarla", dice Nishida.La seconda differenza è che in Giappone il lavoro duro e gli orari lunghi sono generalmente accettati e andarsene a casa prima del proprio capo è considerata maleducazione.Chi si lamenta degli orari di lavoro non riceve molta comprensione da amici e familiari ,e ancora meno dal governo.Infine,il Giappone è un paese in cui i sindacati sono deboli e spesso preferiscono collaborare con le aziende e per tutelare i posti di lavoro già esistenti invece che battersi anche per gli altri lavoratori."Qui i sindacati sono al servizio delle aziende,non sono efficaci",spiega Konno.
Il governo del primo ministro Shinzò Abe si è occupato dell'aumento del precariato in Giappone,ma alcuni sostengono che non è stato fatto abbastanza.Una missione per la riforma del lavoro istituita dal governo ha proposto di fissare a cento ore al mese il tetto massimo degli straordinari che le imprese possono imporre ai lavoratori.
Quest'anno ,per la prima volta,il governo ha pubblicato una lista di piu di 300 aziende che hanno violato le leggi sul lavoro,sperando che denunciarle pubblicamente servisse come deterrente.Nel complesso,però,il governo Abe è incline a fare gli interessi delle imprese e contrario a una regolamentazione,e secondo Kingston poche delle sue riforme hanno portato cambiamenti sostanziali.
Da anni i governi giapponesi promettono di risolvere il problema del calo del tasso di natalità.Quasi tutti gli sforzi sono stati rivolti ad aiutare le donne a trovare un miglior equilibrio tra lavoro e famiglia,che sicuramente è una questione importante.Ma non è l'unica:se è vero che gli uomini in Giappone hanno sempre avuto piu potere economico e sociale rispetto alle donne, anche loro hanno bisogno di trovare stabilità in un'economia che sta cambiando.