Anglotedesco

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giovedì 8 giugno 2017

DERRICK DE KERCKHOVE:"Il progresso non si può arrestare"



"Non dobbiamo spaventarci,perché il progresso non si può arrestare.Ma quello che è urgente è che le società occidentali si attrezzino e pensino a nuovi schemi di lavoro e di vita che possono,perché no,essere anche piu gradevoli perché ci riservano piu tempo per noi stessi".

"Bisogna imparare a ragionare in termini diversi,piu pragmatici e rapidi.Voglio dire che se c'è da cambiare lavoro ,non pensiamoci troppo.Va rifiutato quello che McLuhan chiamava "determinismo tecnologico",cioè l'idea che una società la struttura mentale delle persone e la cultura siano influenzate dal tipo di tecnologia di cui tale società dispone.Dobbiamo conoscere le tecnologie e usarle a nostro beneficio,senza farci sopraffare"

"La tecnologia deve essere inventata ,integrata  e adattata dentro soluzioni che automatizzano specifiche attività.Sarà importante per esempio sviluppare le tecniche  di speech recognition,il riconoscimento vocale che sbloccherà molti avanzamenti.Un gradino ancora oltre c'è lo sviluppo delle capacità "emozionali" delle macchine,che non è impossibile ma è ancora di là da venire,che sono a loro volta di piu delle capacità razionali:non basta dire che un'auto senza pilota è piu sicura perché il guidatore non si ubriaca e non guida facendo gli sms. Infine bisogna tener presente i costi della tecnologia:sia come investimenti che le compagnie hi-tech fanno, sia come disponibilità delle aziende a comprare le macchine nonché i software per farle funzionare.E non parliamo di cifre piccole".

IL SOCIOLOGO DERRICK DE KERCKHOVE (La Repubblica affari e Finanza)

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