Anglotedesco

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giovedì 15 giugno 2017

FEDERICO RAMPINI:"In fatto di prepotenze,Putin è un vero campione"



A Mosca! A Mosca!
Ero un giovane iscritto al Partito comunista italiano,presi la tessera nel 1974 ,tre anni dopo cominciai a lavorare da precario nella stampa di partito.Enrico Berlinguer stava accelerando lo "scisma" dall'Unione Sovietica.Lo chiamavano "eurocomunismo".
Inefficiente e corrotta,l'Unione Sovietica non poteva fungere da "modello" esportabile.Al contrario erano i giovani russi,polacchi,tedeschi dell'Est a invidiare noi:i nostri jeans,il nostro rock,la nostra libertà di viaggiare.Ma tra i vecchi compagni il mito dell'Urss resisteva.A Mosca! A Mosca!
Sembra incredibile che il Partito repubblicano,o almeno una parte della destra americana ,dopo  avere idolatrato in Ronald Reagan il "vincitore della guerra fredda" (l'Urss),abbia ceduto alla tentazione filoputiniana.Eppure c'è una logica profonda.È la stessa ragione per cui tutte le destre europee simpatizzano per l'uomo forte di Mosca:da Marine Le Pen a Matteo Salvini,in Europa occidentale.Perfino nell'Europa dell'Est che fu dominata dall'impero sovietico,i dirigenti al potere in Ungheria e in Polonia riecheggiano temi cari a Putin ,anche se diffidano delle sue mine espansionist.
Un osservatore europeo,l'editorialista  Jochen Bittner  del giornale tedesco "Die Zeit",riassume in modo acuto il fascino di Putin in Occidente."La sua ideologia dell'Ordine parte dalla premessa che la liberaldemocrazia ha generato il caos.La religione secolare dell'Occidente è stata la globalizzazione.Le frontiere aperte hanno distrutto posti di lavoro e favorito le migrazioni di massa.Al tempo stesso sono cadute le frontiere mentali,le società liberali hanno messo in gioco tutti i valori tradizionali,nessuna istituzione sacra resiste.Dalla liberalizzazione della marijuana ai matrimoni gay,fino alla tolleranza del fondamentalismo islamico,tutto fa parte dello stesso lassismo ,permissivismo .È la debolezza morale che ha sempre preceduto la caduta degli imperi."
L'ideologia dell'Ordine di Putin offre le sue medicine: dal nazionalismo al militarismo ,dal maschilismo al patto con la Chiesa ortodossa piu conservatrice.Non tutti questi ingredienti sono altrettanto seducenti in Occidente.Ma ciascuno,da Trump a Orban,dal Fronte nazionale francese alla Lega Nord,sceglie a la carte ciò che gli piace di Putin.
Nel mio piccolo,sono assediato dai fan italiani di Putin.Ogni volta che dall'America  scrivo sui temi di politica estera,che si tratti dell'Ucraina o della Siria,il mio blog s'intasa di commenti durissimi.Mi si accusa di essere asservito all'America,alla sua propaganda,e quindi di ignorare le legittime e sacrosante pretese della Russia sulle zone limitrofe,ivi compresi quei paesi che avevano faticosamente recuperato la propria sovranità dopo il disfacimento dell'Urss,come appunto Ucraina e Crimea.
Ogni volta che in Italia tocco questi temi in un incontro col pubblico,per discutere i miei libri,qualcuno si alza a difendere Putin.A Mosca! A Mosca ! Intuisco che nella versione italiana confluiscono diversi fenomeni.C'è qualche residuo di veterostalinismo ,vecchi compagni mai rassegnati alla scomparsa del Pci (anche se mi duole che non  vedano in Putin una deriva di tutt'altro segno:fascista e zarista,nostalgica e bigotta nell'alleanza con la Chiesa).C'è un antiamericanismo di ogni colore,destra sinistra e centro,che in Italia ha radici profonde:allignava  nella cultura fascista,in quella cattolica,in quella comunista.Oggi l'antiamericanismo può resuscitare in nuove forme tra i leghisti o altri populismi ,avversi a ciò che l'America rappresenta come società aperta all'immigrazione.Ci sono,ovviamente,anche tutte le critiche legittime verso l'imperialismo americano,dalle origini  fino all'invasione dell'Iraq.Difficile però vedere un nesso tra l'orrore per gli abusi commessi dall'America e la simpatia nei confronti di Putin,che in fatto di prepotenze è un vero campione.

da IL TRADIMENTO-Federico Rampini (Mondadori)

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