Anglotedesco

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venerdì 2 giugno 2017

Gli USA cercano di salvare i miliziani dell’ISIS


Le informazioni, rivelate da una fonte collegata ai servizi di intelligence, risultano rivelatrici di quanto sta accadendo in Siria al di fuori delle dichiarazioni  magniloquenti delle autorità nordamericane.
Il segretario alla Difesa USA, James Mattis, aveva appena dichiarato alla CBS News che la lotta contro lo Stato Islamcio si è accelerata e che sono state adottate nuove tattiche di annichilimento.
Questa dichiarazione non coincide con le conversazioni indirette che gli USA stanno mantenendo in segreto con l’ISIS con l’obiettivo di permettere che i suoi comandanti e la maggior parte delle sue forze abbandonino Al Raqqa, il loro vecchio feudo ,  per poi trasferirsi ad Al Mayadeen ed a Abu Kamal, nel sud est della Siria.
Secondo le fonti militari di intelligence, i negoziati si stanno realizzando tra le Forze Democratiche Siriane (SDF) patrocinate dagli USA e dominate dai miliziani curdi dell’YPG già alleati dei siriani. Come risultato previsto, soltanto pochi combattenti dell’ISIS rimarranno a Raqqa. Queste forze dei miliziani curdi sono addestrate ed armate da consiglieri militari delle Special Forces USA.
Gli USA sono motivati a far avanzare queste conversazioni sulla base di  tre considerazioni:
  • Un accordo previo accelererebbe la caduta di Al Raqqa con meno possibilità di perdite;
  • La liberazione di Al Raqqa lascerebbe quasi tutta l’estensione di territorio sotto il controllo dei curdi nel nord della Siria, purgato dalla presenza degli  jihadisti. Le forze USA ed i loro alleati siriani controllerebbero quindio la zona a nord della frontiera SiriaParallelamene è in corso una campagna delle forze speciali USA con i ribelli e reparti giordani per prendere il controllo della zona sud al confine Siria – Giordania.
  •  La caduta di Raqqa senza battaglia  permetterebbe alle forze USA di prescindere dai reparti curdi ed eliminare l’impedimento sostanziale al progetto diplomatico del presidente Trump che vuole far distaccare il turco Erdogan dal suo riavvicinamento alla Russia di Putin. Per Erdogan, qualsiasi favoreggiamento alla causa curda è una linea rossa che lui non potrebbe tollerare. Per questo Erdogan si oppone alla partecipazione curda nella battaglia di Raqqa.I negoziati con l’ISIS sono durati 10 giorni e si era arrivati ad un accordo per mettere fine alla battaglia di Tabka, una città chiave sul fiume Eufrate e sede di una base aerea a 50 Km. da Al Raqqa, permettendo ai miliziani dell’ISIS un passaggio sicuro verso le loro roccaforti nel deserto siriano.
    I miliziani dell’ISIS, a giudizio del Pentagono,  possono essere molto utili per impegnare le forze dell’Esercito siriano e di Hezbollah che sono in prossimità della frontiera e fermare la loro rapida avanzata.
    Tuttavia nel caso di un accordo, i russiche hanno “mangiato la foglia”, stanno realizzando una manovra opposta che può vanificare i piani statunitensi.
    Secondo un comunicato del Ministero della Difesa russo, Mosca è al corrente delle conversazioni USA-ISIS ed ha deciso di sabotarle stabilendo un assedio intorno alla città e le sue uscite per annientare i reparti dell’ISIS nel momento stesso della loro fuga.  Vedi: Russia impide huida de terroristas de Daesh de Al. Raqa a Palmira
    Un primo convoglio di miliziani dell’ISIS, in fase di trasferimento da Raqqa, è stato infatti centrato dall’aviazione russo-siriana che ha distrutto i veicoli blindati ed ha ucciso circa 120 miliziani.
    Questo episodio non coincide quindi con le affermazioni del segretario alla Difesa Mattis, secondo il quale la nuova tattica USA sarebbe quella di annientare le forze dell’ISIS ad ogni costo in Iraq ed in Siria. Tanto meno la questione è coerente con le dichiarazioni di Trump, fatte nel corso della sua visita a Rijad, il quale aveva affermato che  “tutte le nazioni mussulmane si devono unire contro i terroristi per espellerli da questa terra”.
    La vecchia strategia del doppio gioco statunitense nell’ utilizzare il terrorismo islamista come arma  geopolitica per le proprie finalità egemoniche, continua alla grande come prima e più di prima.
da www.controinformazione.info


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